Tavolo Mimit: la filiera automotive italiana presenta al Governo le proposte di modifica del Pacchetto automotive europeo

Decarbonizzare la mobilità da subito con veicoli elettrici e veicoli alimentati a carburanti rinnovabili, una traiettoria che resta ambiziosa, ma si cala nella complessità…

Decarbonizzare la mobilità da subito con veicoli elettrici e veicoli alimentati a carburanti rinnovabili, una traiettoria che resta ambiziosa, ma si cala nella complessità industriale ed economica dei tempi che stiamo vivendo.

Le richieste della filiera automotive italiana relativamente al Pacchetto automotive UE, presentate in occasione del Tavolo convocato stamattina al Mimit, sono razionali e pragmatiche: normare i carburanti rinnovabili nella regolamentazione sui veicoli in coerenza con tutta la legislazione europea; ridurre i target 2030 per i veicoli commerciali leggeri e i target 2035 sia per le auto che per i furgoni; riconoscimento delle peculiarità dei piccoli Costruttori anche dopo il 2035; approvazione prioritaria della flessibilità su 5 anni per le multe ai costruttori di veicoli commerciali leggeri e pesanti.

Nessuna retromarcia, solo un bilanciamento tra l’importanza di indirizzare e la capacità di legiferare riducendo le distanze tra le ambizioni politiche e le realtà quotidiane dei cittadini.

Sul piano nazionale, ANFIA riconosce l’importanza della focalizzazione delle risorse sul sostegno alle attività di ricerca e innovazione, con l’auspicio di poter rafforzare le collaborazioni congiunte dei fornitori con i Costruttori sulle nuove traiettorie
tecnologiche.

Importantissimi anche il sostegno pluriennale all’acquisto di veicoli commerciali per le PMI, nonché gli incentivi ai cittadini per l’installazione delle infrastrutture di ricarica domestiche e condominiali e per il retrofit a gas delle autovetture.

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a cura di Redazione