IL 2025 SI CHIUDE POSITIVAMENTE SOLTANTO PER I VEICOLI TRAINATI

Autocarri e autobus in negativo

A dicembre 2025 gli autocarri e i veicoli trainati si mantengono in crescita a doppia cifra; in peggioramento, invece, gli autobus, che, dopo la moderata contrazione di novembre, registrano nell’ultimo mese dell’anno una pesante flessione. Il 2025 si chiude positivamente soltanto per i veicoli trainati.

Analizzando nel dettaglio il mercato di dicembre 2025, nel mese sono stati rilasciati 2.111 libretti di circolazione di nuovi autocarri (+12,3% rispetto a dicembre 2024) e 1.086 libretti di circolazione di nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti, ovvero con ptt superiore a 3.500 kg (+22,3%), suddivisi in 73 rimorchi (-28,4%) e 1.013 semirimorchi (+28,9%).

Nell’intero 2025 si contano 27.709 libretti di circolazione di nuovi autocarri, il 2,8% in meno rispetto al 2024, e 15.254 libretti di circolazione di nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti (+14,2% rispetto a gennaio-dicembre 2024), così ripartiti: 1.362 rimorchi (-0,1%) e 13.892 semirimorchi (+15,8%).

Per gli autocarri, nell’intero 2025 tre su quattro aree geografiche registrano una variazione negativa: più significativa nel Nord-Est (-9,8%) e più lieve nelle regioni del Centro (-0,4%) e nel Nord-Ovest (-0,1%), mentre l’area Sud e Isole realizza una crescita contenuta (+0,3%).

Per classi di peso, a gennaio-dicembre 2025 mantengono segno positivo soltanto i veicoli sopra le 3,5 e fino a 5 tonnellate (+91,5%). Registrano un calo a doppia cifra i veicoli sopra le 5 e fino a 8 tonnellate (-15%) e i veicoli sopra le 8 e fino a 12,5 tonnellate (-11,4%), mentre riportano una flessione minore i veicoli pesanti sopra le 16 tonnellate (-2,7%) e i veicoli sopra le 12,5 e fino a 16 tonnellate (-1,3%).

Nel 2025, gli autocarri rigidi registrano una lieve crescita dello 0,9%, mentre i trattori stradali chiudono a -6,6%. Nello stesso periodo, incrementano i veicoli da cantiere (+6,4%) e registrano una variazione negativa i veicoli stradali (-4%).

Analizzando il mercato per alimentazione, nel 2025 la quota di mercato dei veicoli alimentati a gas risulta dell’1,5% (era dell’1,7% a gennaio-dicembre 2024), per un totale di 412 unità, mentre gli autocarri elettrici e ibridi gasolio/elettrico rappresentano il 2,2% del totale (lo 0,9% a gennaio-dicembre 2024).

“Il trend positivo delle immatricolazioni di autocarri nell’ultimo trimestre del 2025 conferma la resilienza del settore e rappresenta una base solida su cui costruire la ripresa – commenta Luca Sra, Delegato ANFIA per il trasporto merci. Per accelerare questa dinamica, accogliamo con favore lo stanziamento di 590 milioni di euro destinati al piano straordinario di rinnovo del parco veicoli per il trasporto merci, auspicando che la sua piena attuazione avvenga già nel corso del 2026.

Come ribadito dalle principali associazioni automotive e dell’autotrasporto, è fondamentale che tale misura sia strutturata in accordo al principio di neutralità tecnologica, riconoscendo il contributo che ciascuna tecnologia può dare in termini di riduzione delle emissioni complessive di CO2, con particolare riferimento a biocarburanti – quali il biometano (compresso o liquido) e l’HVO.

Inoltre, per rendere la transizione ancora più efficace, è importante porre l’attenzione verso ulteriori fattori abilitanti: dall’inserimento del noleggio a lungo termine per veicoli a zero emissioni tra le fattispecie incentivabili, fino a misure fiscali che favoriscano gli investimenti in beni strumentali sostenibili”.

In riferimento ai veicoli trainati, nel 2025 si confermano in crescita a doppia cifra le regioni del Nord-Ovest (+21,4%), il Nord-Est (+15,6%) e l’area del Sud e Isole (+11,8%), mentre il Centro si ferma a +5,1%.

Le marche estere totalizzano 8.807 libretti di circolazione (+20,2%); variazione positiva anche per le marche nazionali (+6,8%), con 6.447 libretti.

“Il 2025 si chiude complessivamente con un bilancio positivo per il mercato dei rimorchi e semirimorchi, sostenuto in particolare dalla crescita dei semirimorchi, che nel cumulato annuo registrano un incremento del 15,8% – commenta Massimo Menci, Presidente della Sezione Rimorchi di ANFIA.

In attesa della pubblicazione del prossimo decreto con i restanti 6 milioni di euro, che si aggiungeranno ai 13 milioni già stanziati lo scorso anno, ANFIA sta lavorando affinché, nell’ambito del fondo da 590 milioni di euro per l’autotrasporto, circa il 20% delle risorse sia destinato a rimorchi e semirimorchi. L’obiettivo è ampliare le categorie incentivabili e introdurre una premialità per la rottamazione dei mezzi più vetusti – particolarmente diffusi in questo segmento – favorendo l’immissione sul mercato di veicoli nuovi e più performanti anche sotto il profilo della sicurezza e dell’efficienza.

Ricordiamo che il fondo, con un orizzonte temporale quinquennale, consentirà alle imprese di pianificare con maggiore certezza e continuità gli investimenti nel rinnovo del parco circolante”.

Il mercato degli autobus con ptt superiore a 3.500 kg totalizza a dicembre 2025 658 nuove unità, con un decremento del 27,9% rispetto a dicembre 2024. Nel dodicesimo mese dell’anno, due comparti su quattro mantengono segno positivo: +16,1% gli autobus e midibus turistici e +48,9% i minibus. In flessione, nuovamente, gli autobus adibiti al TPL (-39,6%) e gli scuolabus (-18,2%).

Nell’intero 2025, i libretti di autobus rilasciati sono 5.508 (-15,9% rispetto a gennaio-dicembre 2024). Nel cumulato restano in crescita soltanto gli autobus e midibus turistici (+62,8%), mentre calano gli autobus adibiti al TPL (-27,7%), i minibus (-23,4%) e, con una flessione più contenuta, gli scuolabus (-3,7%).

“I dati del 2025, purtroppo, parlano da soli e restituiscono un quadro di forte contrazione per il mercato degli autobus sopra le 3,5 tonnellate, in particolare per il segmento del TPL, che chiude l’anno con un calo significativo del 27,7% – afferma Paolo Marini, Presidente della Sezione Autobus di ANFIA.

Il rischio concreto è che il 2026 possa rivelarsi ancora più critico, considerando che nel corso dell’anno appena concluso si sono avvertiti, seppur nella fase finale, gli ultimi effetti positivi legati agli investimenti del PNRR.

Abbiamo apprezzato la proposta, contenuta nella Legge di Bilancio, di destinare parte delle risorse del Piano Sociale per il Clima anche a misure del Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile; restiamo ora in attesa di comprenderne gli sviluppi e di verificare se e in che misura il settore potrà effettivamente beneficiare di strumenti incentivanti. In ogni caso, si tratterebbe di interventi che, da soli, non possono rappresentare una risposta strutturale alle criticità del comparto e alle difficoltà delle poche imprese italiane ancora operanti nel settore”.

Secondo l’alimentazione, la quota di mercato degli autobus alimentati a gas è del 19,6% a gennaio-dicembre 2025 (era del 22,9% nel 2024), mentre gli elettrici, ibridi gasolio/elettrico e ibridi metano/elettrico rappresentano il 31% (30,8% a gennaio-dicembre 2024).

A livello territoriale, infine, nell’intero 2025 le immatricolazioni registrano una flessione a doppia cifra del Sud e Isole (-25,3%), nelle regioni del Nord-Ovest (-15,6%) e nelle regioni del Centro (-10,8%), mentre la flessione è lieve nel Nord-Est (-0,6%).

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a cura di Redazione