Il rebranding di Diesel Levante in Levante-K risponde all’esigenza di comunicare al mercato il percorso evolutivo intrapreso dall’azienda, oggi orientata alla specializzazione nei turbocompressori, con sviluppi nei segmenti truck e marino
Il rebranding avvenuto oltre un anno fa di Diesel Levante in Levante-K trasmette l’evoluzione delle strategie e degli obiettivi dell’azienda barese, con sede a Modugno, specializzata da oltre 40 anni nelle motorizzazioni diesel e nella distribuzione di turbocompressori e relativi componenti, con esclusiva italiana per il noto marchio cinese Jrone. Il tutto supportato da un servizio integrato, che comprende dalla consulenza alle soluzioni su misura, all’assistenza tecnica postvendita, sia per gli specialisti del turbo sia per i ricambisti.
LA TRASFORMAZIONE AZIENDALE
Il progetto di una nuova corporate identity nasce in un momento particolarmente significativo per l’azienda. “Tutto sta cambiando”, spiega Rocco Raspatella, Direttore Generale e Commerciale di Levante-K. “Abbiamo avviato un piano di investimenti che riguarda le strutture aziendali e le infrastrutture, con l’obiettivo di ottimizzare l’operatività del nostro team, rafforzare la nostra rete logistica e introdurre nuovi segmenti di prodotto, oltre a sviluppare ulteriormente la digitalizzazione.
In questo percorso rientra anche il potenziamento dei nostri poli logistici, con i depositi già operativi di Modugno (BA), Pero (MI) e della Francia. Nel piano rientra lo sviluppo dell’importante progetto strategico che riguarda il settore del turbo truck, sul quale sono concentrate molte delle nostre recenti attività. Successivamente, prevediamo di estendere la nostra attività integrando il settore marino, quindi i mezzi agricoli e quelli per il movimento terra.
Quando l’azienda è stata fondata, era fortemente legata al mondo delle motorizzazioni diesel e in particolare alla rigenerazione di pompe e iniettori. Con il tempo però il nostro posizionamento si è progressivamente evoluto verso la specializzazione nei turbocompressori e nei relativi componenti. Il nome Diesel Levante non rappresentava più pienamente l’identità e la direzione di sviluppo dell’azienda, risultando troppo legato a una specifica area di prodotto.
Abbiamo quindi scelto il nome Levante, affiancato dalla lettera K che richiama graficamente il sol levante. Il nuovo marchio è stato registrato e abbiamo avviato un percorso strutturato insieme a professionisti del marketing, ottenendo risultati positivi in termini di visibilità, soprattutto sui social media. Dopo circa un anno di lavoro, iniziamo a vedere risultati concreti anche sul fronte della lead generation.
Inoltre aderiamo a diversi Consorzi e riceviamo spesso apprezzamenti per il nostro approccio e per il livello di specializzazione che portiamo all’interno dei loro panel fornitori. Un riconoscimento che deriva dalla nostra strategia di business e dal posizionamento tecnico che abbiamo scelto di sviluppare”.
FARE LA DIFFERENZA
La fase di rinnovamento in Diesel Levante ha avuto inizio proprio con l’ingresso in azienda, nel 2013, di Raspatella: “Con l’amministratore unico, Antonio Buccino, ci conosciamo da oltre 40 anni. Sono salito a bordo portando il mio bagaglio di esperienza e competenze, pur provenendo da un settore completamente diverso. Insieme siamo riusciti a portare l’azienda dai 3 milioni di euro di fatturato di 12 anni fa, un valore già importante, agli attuali 12 milioni.
Con Antonio Buccino condivido un approccio al lavoro basato su determinazione, sacrificio e serietà, senza perdere però il piacere di fare impresa e di affrontare le sfide con spirito positivo. Le competenze si possono trasferire, ma gli aspetti umani e l’intesa che si costruisce nel tempo sono elementi difficilmente replicabili”.
Non stupisce quindi che Raspatella ricopra oggi un duplice ruolo: “Da settembre ricopro i ruoli di Direttore Generale e Direttore Commerciale, seguendo direttamente lo sviluppo strategico e commerciale dell’azienda”.
CRESCITA E SVILUPPO
Per i veicoli leggeri la gamma copre ormai circa il 95% del parco circolante: “Siamo costantemente attenti agli sviluppi del mercato. La nostra partnership con Jrone, di cui oggi gestiamo l’intero shop, ci consente di condividere e introdurre tempestivamente le nuove applicazioni a livello europeo.
La gamma è completa anche nella componentistica, così da rispondere alle esigenze dei riparatori specializzati di turbocompressori: officine, rettifiche e operatori del settore. La vendita del turbocompressore completo è invece più legata al mondo dei ricambisti, che rappresentano circa il 95% di questo segmento”.
La visione internazionale resta un elemento centrale per Levante-K, che distribuisce i propri prodotti in numerosi Paesi. “Lo sviluppo”, sottolinea Raspatella, “è orientato sia verso il mercato italiano sia verso l’estero. Il nostro secondo mercato più importante è la Francia, dove disponiamo di una piattaforma logistica che genera tra il 13 e il 15% del fatturato.
Esportiamo inoltre principalmente in Europa occidentale e, in parte, nell’Europa dell’Est. Complessivamente l’export rappresenta circa il 35% del fatturato”.
Gli investimenti riguardano anche la digitalizzazione: “Stiamo lanciando un nuovo e-commerce molto performante e multifunzionale, integrato con piattaforme come TecDoc, con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità tecnica e facilitare la consultazione rapida dei prodotti.
Storicamente il nostro core business è stato rappresentato dai riparatori specializzati nel turbo, ma negli ultimi anni il canale dei ricambisti sta assumendo un peso sempre più rilevante. L’ingresso, negli ultimi due anni e mezzo, in diversi Consorzi e la collaborazione con ricambisti indipendenti strutturati ci hanno portato ad ampliare ulteriormente il nostro raggio d’azione.
Oggi questo canale rappresenta circa il 35% del fatturato, con importanti prospettive di crescita anche sui mercati internazionali”.
VERSO NUOVI SEGMENTI
Anche se truck e marino seguiranno canali diversi, a livello di copertura Levante-K lavorerà in prima battuta sui veicoli e le imbarcazioni a più alta rotazione in Italia, tramite i maggiori player: “Come accaduto col veicolo leggero, studieremo il mercato e saremo pronti per ampliare il raggio d’azione, in futuro pure verso le applicazioni agricole.
D’altronde anche quando abbiamo iniziato la distribuzione del brand Jrone nel lontano 2015 acquistavamo soltanto per un milione di dollari. Non creeremo una struttura separata, ma rafforzeremo il team commerciale e l’assistenza tecnica post-vendita, per rispondere agli standard più elevati richiesti da questi segmenti”.
Sul fronte fiere, alle tradizionali Autopromotec di Bologna ed Equip Auto di Parigi si aggiunge ora la partecipazione all’Aftermarket Village, nell’ambito di Transpotec Logitec, a Fiera Milano Rho, dal 13 al 16 maggio assicurerà ancora maggiore visibilità internazionale a Levante-K, presente al Padiglione 14, Stand J20.
di Fulvio Miglio
a cura di Redazione
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