Il Centro Studi e Statistiche UNRAE – sulla base dei dati di immatricolazione forniti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – ha effettuato…
Il Centro Studi e Statistiche UNRAE – sulla base dei dati di immatricolazione forniti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – ha effettuato una stima del mercato dei veicoli industriali per il mese di febbraio 2026:
| massa totale a terra | febbraio | % variazione | |
| 2025 | 2026 | ||
| da 3,51 a 6 t | 101 | 122 | +20,8 |
| da 6,01 a 15,99 t | 272 | 193 | -29,0 |
| ≥ 16 t | 1.903 | 2.014 | +5,8 |
| di cui carri | 828 | 721 | -12,9 |
| di cui trattori | 1.075 | 1.293 | +20,3 |
| Totale mercato >3,5 t | 2.276 | 2.329 | +2,3 |
Il mercato dei veicoli industriali registra una crescita del 2,3% a febbraio, con 2.329 immatricolazioni rispetto alle 2.276 registrate nello stesso mese del 2025. Il segmento dei veicoli pesanti, con massa pari o superiore a 16 t, evidenzia un andamento positivo, segnando un +5,8% su base mensile. Buona performance anche per i veicoli leggeri fino a 6 t, che crescono del 20,8%. In flessione, invece, i veicoli con massa compresa tra 6,01 e 15,99 t, che registrano una contrazione del 29,0%.
Dall’inizio dell’anno sono stati immatricolati 5.000 nuovi veicoli, in aumento del 3,0% rispetto ai primi due mesi del 2025, quando le registrazioni erano state 4.854.
“L’anno si è aperto con un andamento moderatamente positivo, in coerenza con le previsioni che indicano, per il 2026, una sostanziale stabilità del mercato. L’auspicio è quello di mantenere livelli almeno in linea con il 2025 e, possibilmente, di replicare le performance registrate nel biennio 2023-2024. In prospettiva, valutiamo positivamente la possibilità di poter contare su strumenti di sostegno pluriennali, da tempo richiesti da UNRAE, che consentano alle imprese di pianificare con maggiore certezza gli investimenti necessari al rinnovo di un parco circolante ancora particolarmente anziano”, dichiara Giovanni Dattoli, Presidente della Sezione Veicoli Industriali di UNRAE.
“Nel quadro della transizione energetica, l’Italia continua a scontare un gap rilevante rispetto ad altri grandi mercati europei, rendendo sempre più urgente affiancare agli incentivi interventi strutturali. Tra le priorità figurano lo sviluppo delle infrastrutture di ricarica ad alta potenza (oltre 350 kW), la riduzione del costo dell’energia e l’introduzione di misure che favoriscano l’utilizzo di veicoli a basse e zero emissioni, ad esempio attraverso una revisione del sistema dei pedaggi autostradali in linea con la Direttiva Eurovignette”, continua Dattoli.
“In questo percorso è essenziale adottare un approccio basato sulla pluralità tecnologica, valorizzando tutte le soluzioni disponibili per la decarbonizzazione – dall’elettrico ai biocarburanti e HVO, fino al bioLNG – e garantendo, nel cammino verso gli obiettivi europei di decarbonizzazione, un adeguato grado di flessibilità nell’applicazione dei target, così da accompagnare in modo realistico e sostenibile gli ingenti investimenti dei Costruttori e l’evoluzione del settore”, conclude il Presidente Dattoli.
a cura di Redazione
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