Attese al carico: il sondaggio FIAP smonta i dubbi sulla norma. Il vero problema è il mercato

La norma è conosciuta, ma il mercato ne ostacola l’applicazione. FIAP prepara una nuova tutela per le imprese.

Ampia partecipazione al webinar FIAP dedicato alla disciplina delle attese al carico e scarico nel trasporto merci, un tema oggi sempre più centrale per la sostenibilità economica delle imprese, l’efficienza della filiera logistica e la dignità del lavoro degli autisti.

Nel corso dell’incontro FIAP ha presentato i primi risultati del proprio sondaggio nazionale, che ha già raccolto il contributo di circa 400 imprese di autotrasporto, offrendo una fotografia concreta di ciò che accade oggi nel mercato.

Il primo dato che emerge con chiarezza è che la norma è conosciuta. La larga maggioranza delle imprese dichiara infatti di conoscerne i contenuti principali. Ma il sondaggio dice anche qualcosa di ancora più interessante: la norma è nota, ma non ancora pienamente padroneggiata nella sua applicazione pratica. In altre parole, il problema non è solo sapere che esiste una tutela, ma riuscire a tradurla in comportamenti operativi, contrattuali e amministrativi coerenti.

Un secondo elemento molto rilevante riguarda la dimensione aziendale. I dati mostrano che la norma oggi favorisce chi è più strutturato, mentre lascia più esposte le imprese piccole, che sono proprio quelle che avrebbero maggiore bisogno di tutela. Le aziende più organizzate riescono infatti più facilmente a documentare, fatturare e richiedere l’indennizzo, mentre le più fragili tendono più spesso a rinunciare.

Il terzo dato, forse il più significativo, riguarda il comportamento del mercato. Il rifiuto dell’indennizzo non appare episodico, ma sistemico. Molte imprese dichiarano che, quando chiedono il rispetto della norma, si sentono rispondere dalla committenza che “altri vettori non lo applicano”. Questo conferma che il cliente sfrutta il mercato, che il mercato è indebolito dalla concorrenza tra vettori e che, in assenza di controlli efficaci, la regola perde credibilità.

È qui che il sondaggio offre il risultato più politico e più chiaro: non manca l’accettazione della regola, manca la condizione di mercato per applicarla senza essere penalizzati. Quasi tutte le imprese, infatti, dichiarano che la applicherebbero se diventasse davvero una regola condivisa e rispettata da tutti.

Un ulteriore elemento interessante riguarda il punto di osservazione interno alle aziende. Chi sta più vicino all’operatività percepisce il problema in modo più diretto e frequente. Chi guida l’impresa, invece, tende più facilmente a fermarsi davanti al rischio commerciale. Questo dimostra che il tema non è soltanto normativo, ma anche manageriale e culturale.

Il sondaggio evidenzia inoltre che oltre al mercato serve una crescita di cultura applicativa dentro le imprese. Le aziende, infatti, non chiedono solo repressione. È vero che il primo intervento indicato è il rafforzamento del sistema sanzionatorio, ma subito dopo emergono con forza altre priorità: modelli contrattuali standard, formazione, strumenti digitali di tracciabilità, controlli pubblici e accordi di filiera.

“Il sondaggio FIAP dimostra che il problema non è la disciplina prevista dal legislatore,” dichiara Alessandro Peron, Segretario Generale FIAP. “Le imprese ci stanno dicendo che la norma è giusta, ma che oggi il mercato continua a penalizzare chi prova ad applicarla da solo. Per questo il vero nodo non è cambiare la legge, ma creare le condizioni per renderla davvero esigibile.”

Proprio per questo, FIAP ha annunciato nel corso del webinar una nuova linea di lavoro a tutela delle imprese associate e del comparto.

L’obiettivo è costruire un progetto che consenta alle imprese di cedere a FIAP il credito maturato per le soste nei confronti dei committenti, affidando alla Federazione la gestione e il recupero del credito stesso. Si tratta di una proposta innovativa, pensata per affrontare uno degli ostacoli principali emersi dal sondaggio: la difficoltà del singolo vettore a farsi rispettare senza compromettere il rapporto commerciale con il cliente.

Questo problema, peraltro, non riguarda solo le attese. “Le difficoltà emerse sulle attese al carico ricordano da vicino quelle che oggi molte imprese vivono anche sul fronte carburante: la regola esiste, ma il singolo vettore spesso non ha la forza contrattuale per farla valere da solo. È su questo squilibrio che FIAP intende continuare a intervenire,” osserva Alessandro Peron.

“Se il problema è che da sola l’impresa fatica a far valere un proprio diritto, allora il compito di una federazione seria è costruire strumenti collettivi di tutela,” conclude Peron.

Il webinar FIAP rappresenta così non solo un momento di approfondimento normativo, ma l’avvio di un percorso più ampio: trasformare una norma corretta in uno strumento davvero applicabile, capace di migliorare l’efficienza della logistica, tutelare il lavoro degli autisti e rafforzare la posizione delle imprese di autotrasporto.

Il sondaggio FIAP resterà aperto fino alla fine del mese, proprio per consentire una valutazione ancora più ampia e rappresentativa del fenomeno. Le imprese che desiderano partecipare possono trovare il questionario sul sito www.fiapautotrasporti.itauyo

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a cura di Redazione