FIAP – Federazione Italiana Autotrasportatori Professionali esprime apprezzamento per l’iniziativa del Ministero delle Imprese e del Made in Italy che, su indicazione del ministro…
FIAP – Federazione Italiana Autotrasportatori Professionali esprime apprezzamento per l’iniziativa del Ministero delle Imprese e del Made in Italy che, su indicazione del ministro Adolfo Urso, ha convocato la Commissione di allerta rapida e attivato il Garante per la sorveglianza dei prezzi per verificare eventuali anomalie nella filiera dei carburanti.
L’intervento del MIMIT, richiesto anche da FIAP nei giorni scorsi, rappresenta un segnale importante di attenzione istituzionale in una fase caratterizzata da forti tensioni geopolitiche e da una significativa volatilità dei mercati energetici.
Allo stesso tempo FIAP ricorda che nel settore dell’autotrasporto esistono già strumenti normativi per gestire l’aumento dei costi del carburante. Il quadro normativo definito dal Decreto Legislativo 21 novembre 2005 n. 286, aggiornato nel 2022 grazie al lavoro delle associazioni di categoria, prevede infatti l’applicazione nei contratti scritti della clausola di adeguamento carburante prevista dall’art. 6-bis, che consente di aggiornare automaticamente i corrispettivi del trasporto quando varia il prezzo del gasolio.
Nei casi in cui il trasporto venga effettuato senza contratto scritto, il riferimento resta quello dei costi indicativi di esercizio pubblicati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che tuttavia non risultano aggiornati da diversi mesi. In una fase di forte volatilità dei prezzi energetici il loro tempestivo aggiornamento sarebbe quanto mai utile per garantire parametri coerenti con l’andamento reale dei costi.
«Le regole per trasferire l’aumento del gasolio nelle tariffe esistono già – afferma Alessandro Peron, Segretario Generale di FIAP – ed è proprio nei momenti di maggiore instabilità dei mercati energetici che devono essere applicate con determinazione».
«È importante che le imprese di autotrasporto utilizzino pienamente questi strumenti contrattuali per adeguare i corrispettivi del trasporto alle variazioni del costo del carburante», aggiunge Peron.
FIAP richiama quindi anche la responsabilità dell’intera filiera logistica.
«Le imprese di autotrasporto non possono continuare a essere l’ammortizzatore dei costi energetici della supply chain – prosegue Peron –. Le norme introdotte negli ultimi anni servono proprio a garantire che tali aumenti vengano distribuiti in modo equilibrato lungo tutta la filiera».
«Il ruolo delle associazioni – conclude Peron – non dovrebbe limitarsi alla richiesta di interventi emergenziali, ma anche favorire l’applicazione concreta delle regole esistenti affinché il mercato del trasporto funzioni in modo più equilibrato e sostenibile»
a cura di Redazione
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