FEDERAUTO: CRESCE A DUE CIFRE IL MERCATO DEI VEICOLI INDUSTRIALI, SOLO GRAZIE AGLI INCENTIVI?

A marzo 2026 il mercato Veicoli Industriali torna a crescere in modo significativo: 2.455 immatricolazioni, +10,84% su marzo 2025. Si tratta della variazione tendenziale…

A marzo 2026 il mercato Veicoli Industriali torna a crescere in modo significativo: 2.455 immatricolazioni, +10,84% su marzo 2025. Si tratta della variazione tendenziale mensile più elevata da dicembre 2025 (+11,09%), che interrompe la fase di sostanziale stagnazione di gennaio (+1,07%) e febbraio (+0,05%). Il primo trimestre 2026 si chiude a 7.297 unità, +4,84% rispetto al Q1 2025, un segnale di inversione rispetto al calo che aveva caratterizzato l’intero 2025 (-3,72% su base annua).

È sorprendente la spinta, che non è del tutto esaurita in termini di immatricolazioni, che hanno dato sia il fondo investimento autotrasporto (D.M. n. 203 del 7 agosto 2025), seppur nel suo limite di spesa di 13M, sia gli ultimi due stint del Fondo mobilità sostenibile (DM 461 del 18 novembre 2021) tutti, praticamente, esauriti in meno di un secondo!

A questo punto occorre sollecitare la disponibilità del fondo pluriennale DM 24 ottobre 2025 (Fondo per la strategia di mobilità sostenibile), ma soprattutto già pensare a cosa fare oggi per stimolare il mercato un domani quando i fondi siano finiti. Nel merito è necessario evitare l’effetto frenante, per le dinamiche di mercato, di misure che comportano tempistiche troppo prolungate di attuazione.

Non è possibile sottovalutare la necessità per le imprese di rinnovare il loro parco mentre è evidente la loro incapacità a sostenere prezzi aumentati anche oltre il 20% in pochi anni. Incrementi oggi concomitanti con il costo dei carburanti, degli autisti, dei pedaggi e delle assicurazioni mentre le loro tariffe spesso sono bloccate da una committenza poco attenta al valore strategico del servizio.

Va preso atto che la scelta delle imprese continua a ricadere nella quasi esclusività sul veicolo a gasolio che utilizza, in maniera sempre crescente, carburanti rinnovabili garantendo il rispetto dei parametri ESG e ETS2 per le imprese, seppur incredibilmente non siano riconosciuti dalle normative europee sulla CO2.

Anche in questo mese, la dinamica è profondamente diversa tra i due comparti.

Motrici. Il segmento motrici resta in difficoltà: 1.055 unità, -10,44% su marzo 2025, con un cumulato Q1 a 3.233 unità (-7,84%). La flessione è generalizzata per fasce di peso nei medi (-26,79%) e nei pesanti (-10,51%), mentre i leggeri (3,51-7,49 t) sono l’unica fascia in crescita (+9,84%, 201 unità). Per alimentazione, il diesel sale al 93,46%; l’elettrico, con 42 unità (3,98%), dimezza rispetto a marzo 2025 (-48,78%), confermando il rallentamento già emerso a febbraio. Nel segmento leggero l’elettrico pesa il 19,90% (40 unità su 201), in forte contrazione rispetto al 44,26% di marzo 2025: la transizione nel segmento leggero sembra subire una battuta d’arresto dopo la forte spinta del 2025. Il GNC recupera terreno (+83,33%, 22 unità), ma su volumi ancora marginali. Per le carrozzerie, il cassone resta dominante (47,58%) e tiene (+2,24%), mentre crollano furgoni (-59,14%) e pianali (-40,74%). Buona la ripresa degli attrezzati (+53,70%). Sul fronte dell’uso, a marzo il noleggio motrici segna un brusco arretramento: 50 unità, 4,74% (-53,70% tendenziale), ben lontano dall’8,37% di febbraio. Il cumulato Q1 resta però in crescita (+10,55%, 6,80% del totale), indicando che il trend di fondo non si è invertito ma che il dato mensile è soggetto a forte volatilità.

Trattori stradali. Il comparto trattori è il vero motore della crescita: 1.400 unità, +35,00% su marzo 2025, il miglior dato mensile dal periodo analizzato. Il cumulato Q1 raggiunge 4.064 unità (+17,73%). Il diesel domina al 98,43%, l’elettrico si attesta a 9 unità (0,64%), in crescita ma su livelli ancora irrilevanti. Il GNC prosegue la caduta (-70,59%, 5 unità), mentre il GNL puro scompare del tutto (zero unità, era 25 a marzo 2025). Il noleggio trattori esplode: 75 unità, 5,36% del mercato (+257,14% tendenziale); nel cumulato Q1 raggiunge il 4,77% (+133,73%), consolidando il ruolo strutturale della formula rental anche nel segmento dei trattori stradali. Il conto terzi resta dominante al 90,86%.

Marchi. IVECO perde ulteriore terreno (24,77%, -12,01%), scivolando a 26,49% nel Q1 (-4,4 pp). Volvo Trucks consolida la seconda posizione (+38,98%, 15,66% cumulato) e Mercedes-Benz registra la crescita più marcata (+58,67%, 12,09% Q1). Bene anche MAN (+28,19%). In calo DAF (-5,41%) e Ford Trucks (-5,13%).

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a cura di Redazione