Nel terzo mese del 2026, mantengono segno positivo gli autocarri, che crescono a doppia cifra, e i veicoli trainati. Buona performance anche per gli…
Nel terzo mese del 2026, mantengono segno positivo gli autocarri, che crescono a doppia cifra, e i veicoli trainati. Buona performance anche per gli autobus, nuovamente in forte rialzo.
Analizzando nel dettaglio il mercato di marzo 2026, nel mese sono stati rilasciati 2.536 libretti di circolazione di nuovi autocarri (+12,5% rispetto a marzo 2025) e 1.270 libretti di circolazione di nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti, ovvero con ptt superiore a 3.500 kg (+8,2%), suddivisi in 108 rimorchi (+16,1%) e 1.162 semirimorchi (+7,5%).
Nei primi tre mesi del 2026 si contano 7.545 libretti di circolazione di nuovi autocarri, il 6,5% in più rispetto al primo trimestre 2025, e 3.662 libretti di circolazione di nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti (+8,8% rispetto a gennaio-marzo 2025), così ripartiti: 334 rimorchi (+2,8%) e 3.328 semirimorchi (+9,5%).
Per gli autocarri, a gennaio-marzo 2026 tutte e quattro le aree geografiche registrano una crescita: +10% le regioni del Centro, +8,1% il Nord-Est, +6,4% il Nord-Ovest e +3% l’area Sud e Isole.
Per classi di peso, nei primi tre mesi dell’anno mantengono una variazione positiva i veicoli sopra le 5 e fino a 8 tonnellate (+32,3%), seguiti dai veicoli pesanti sopra le 16 tonnellate (+8,2%). In flessione, invece, i veicoli sopra le 12,5 e fino a 16 tonnellate (-23,8%), i veicoli sopra le 8 e fino a 12,5 tonnellate (-22,2%) e i veicoli sopra le 3,5 e fino a 5 tonnellate (-10,6%).
Nel primo trimestre del 2026, gli autocarri rigidi registrano un calo del 4,9%, mentre i trattori stradali chiudono a +18,3%. Nello stesso periodo, incrementano i veicoli da cantiere (+13,1%) e i veicoli stradali (+5,7%).
Analizzando il mercato per alimentazione, nei primi tre mesi del 2026 la quota di mercato dei veicoli alimentati a gas risulta dell’1% (era dell’1,8% a gennaio-marzo 2025), per un totale di 76 unità, mentre gli autocarri elettrici, ibridi benzina/elettrico e ibridi gasolio/elettrico rappresentano l’1,7% del totale (il 2,1% a gennaio-marzo 2025).
“La conferma dell’andamento positivo nelle immatricolazioni di autocarri dimostra che il settore è solido e pronto a investire, nonostante operi da anni in un contesto complesso e spesso penalizzante – commenta Luca Sra, Delegato ANFIA per il trasporto merci.
L’industria sta già facendo la propria parte con determinazione nella transizione verso un parco circolante più sostenibile, tuttavia manca ancora un quadro di politiche pubbliche chiare ed efficaci.
In questo scenario, il rapido avvio del piano straordinario da 590 milioni di euro per il rinnovo del parco veicolare, annunciato lo scorso dicembre, è una necessità impellente. Ritardi o incertezze sull’attuazione di queste risorse rischiano di frenare investimenti già pianificati e di indebolire la fiducia di un comparto che ha bisogno di stabilità per competere e innovare. Anche in un contesto economico e geopolitico instabile, continuità e affidabilità degli strumenti di supporto pubblico sono condizioni imprescindibili per consentire alle imprese di programmare nel medio-lungo periodo e proseguire con decisione nel percorso di decarbonizzazione delle flotte.
Allo stesso modo, è urgente dare seguito agli impegni assunti sul fronte dei veicoli commerciali leggeri, attraverso la conferma e la rapida pubblicazione delle misure di rinnovo del parco (Ecobonus) annunciate lo scorso 30 gennaio al Tavolo automotive presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Si rinnova contestualmente l’invito a strutturare tali misure sempre nel rispetto del principio di neutralità tecnologica, valorizzando concretamente anche il contributo ambientale dei biocarburanti, come biometano e HVO, e riconoscendo il ruolo strategico del noleggio a lungo termine nella diffusione delle motorizzazioni a zero emissioni.
Infine, strumenti fiscali adeguati a supporto degli investimenti in nuove tecnologie sono un elemento chiave per sostenere la competitività e l’innovazione dell’intera filiera industriale”.
In riferimento ai veicoli trainati, nel primo trimestre dell’anno si confermano in crescita tre aree geografiche su quattro: +19,7% il Centro, +17,8% le regioni del Nord-Ovest e +12,9% il Nord-Est. In calo l’area del Sud e Isole (-4,9%).
Le marche estere totalizzano 2.175 libretti di circolazione (+16,4%); variazione lievemente negativa per le marche nazionali (-0,7%), con 1.487 libretti.
“I dati del primo trimestre confermano un andamento complessivamente positivo del comparto dei veicoli trainati, con segnali di crescita diffusi in gran parte del Paese, a testimonianza di un mercato vivace e in progressiva evoluzione – commenta Massimo Menci, Presidente della Sezione Rimorchi di ANFIA.
Questo trend rappresenta un elemento di fiducia per tutta la filiera, che continua a dimostrare capacità di adattamento e resilienza. Tuttavia, per garantire al settore strumenti certi e tempestivi, auspichiamo una rapida pubblicazione del decreto di riparto dei fondi straordinari destinati all’autotrasporto, così da consentire alle imprese una pianificazione efficace e sostenibile dei prossimi investimenti”.
Il mercato degli autobus con ptt superiore a 3.500 kg totalizza a marzo 2026 585 nuove unità, con un incremento del 35,4% rispetto a marzo 2025. Nel terzo mese dell’anno tutti e quattro i comparti si confermano in crescita a doppia cifra: +49,3% gli autobus adibiti al TPL, +22,2% gli autobus e midibus turistici, +21,7% i minibus e +21,4% gli scuolabus.
Nei primi tre mesi del 2026, i libretti di autobus rilasciati sono 1.804 (+24,2% rispetto a gennaio-marzo 2025). Nel trimestre registrano una variazione positiva gli autobus adibiti al TPL (+36,3%), i minibus (+33,5%) e gli autobus e midibus turistici (+9,9%), mentre calano gli scuolabus (-11,8%).
“La crescita del mese di marzo e in generale del primo trimestre 2026 è ‘falsata’ dalle consegne legate al PNRR, ormai in fase di esaurimento, e non rappresenta quindi ancora un trend strutturale – afferma Paolo Marini, Presidente della Sezione Autobus di ANFIA.
Per assicurare la tenuta e la competitività della filiera nazionale è indispensabile che le istituzioni attivino rapidamente un fondo strutturale per il rinnovo del parco autobus del TPL, così da sostenere l’industria – oggi fortemente esposta alla concorrenza asiatica – e accompagnare concretamente il settore nel raggiungimento degli obiettivi europei 2030 di decarbonizzazione”.
Secondo l’alimentazione, la quota di mercato degli autobus alimentati a gas è del 7% a gennaio-marzo 2026 (era del 22% nello stesso periodo del 2025), mentre gli elettrici, ibridi metano/elettrico e ibridi gasolio/elettrico rappresentano il 28,8% (22,3% nei primi tre mesi del 2025).
A livello territoriale, infine, nel primo trimestre dell’anno le immatricolazioni registrano una crescita a tripla cifra nel Nord-Est (+105,8%) e a doppia cifra nelle regioni del Nord-Ovest (+69,1%) e del Centro (+34,5%), mentre riportano un calo a doppia cifra nell’area Sud e Isole (-30,8%).
a cura di Redazione
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