Nel quarto mese del 2026, gli autocarri, per la prima volta da inizio anno, registrano un lieve calo, mentre i veicoli trainati riducono la…
Nel quarto mese del 2026, gli autocarri, per la prima volta da inizio anno, registrano un lieve calo, mentre i veicoli trainati riducono la crescita. Si mantengono invece in rialzo a doppia cifra gli autobus.
Analizzando nel dettaglio il mercato di aprile 2026, nel mese sono stati rilasciati 2.298 libretti di circolazione di nuovi autocarri (-1,2% rispetto ad aprile 2025) e 1.335 libretti di circolazione di nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti, ovvero con ptt superiore a 3.500 kg (+1,7%), suddivisi in 133 rimorchi (+9,9%) e 1.202 semirimorchi (+0,8%).
Nei primi quattro mesi del 2026 si contano 9.840 libretti di circolazione di nuovi autocarri, il 4,6% in più rispetto al primo quadrimestre 2025, e 4.989 libretti di circolazione di nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti (+6,6% rispetto a gennaio-aprile 2025), così ripartiti: 466 rimorchi (+4,5%) e 4.523 semirimorchi (+6,9%).
Per gli autocarri, a gennaio-aprile 2026 tutte e quattro le aree geografiche registrano una crescita: +8,2% il Nord-Est, +6,9% le regioni del Centro, +2,4% l’area Sud e Isole e +2,1% il Nord-Ovest.
Per classi di peso, nei primi quattro mesi dell’anno mantengono una variazione positiva i veicoli sopra le 5 e fino a 8 tonnellate (+20,6%), seguiti dai veicoli pesanti sopra le 16 tonnellate (+8,3%). In flessione a doppia cifra, invece, i veicoli sopra le 3,5 e fino a 5 tonnellate (-49,3%), i veicoli sopra le 8 e fino a 12,5 tonnellate (-22,4%) e i veicoli sopra le 12,5 e fino a 16 tonnellate (-17,5%).
Nel primo quadrimestre del 2026, gli autocarri rigidi registrano un calo del 7,6%, mentre i trattori stradali chiudono a +17,7%. Nello stesso periodo, incrementano i veicoli da cantiere (+18,5%) e i veicoli stradali (+3%).
Analizzando il mercato per alimentazione, nei primi quattro mesi del 2026 la quota di mercato dei veicoli alimentati a gas risulta dell’1,2% (era dell’1,9% a gennaio-aprile 2025), per un totale di 119 unità, mentre gli autocarri elettrici, ibridi benzina/elettrico e ibridi gasolio/elettrico rappresentano l’1,5% del totale (il 3,4% a gennaio-aprile 2025).
“La flessione delle immatricolazioni di autocarri registrata ad aprile, determinata dal crollo del segmento dei medi nonostante la crescita dei pesanti, è l’ennesimo segnale di un settore dell’autotrasporto sotto forte pressione – commenta Luca Sra, Delegato ANFIA per il trasporto merci.
A pesare sono una congiuntura economica sfavorevole, l’aumento dei costi operativi e un quadro di mercato sempre più incerto per le imprese.
In un contesto aggravato dalle tensioni geopolitiche e dal caro carburanti, è necessario un intervento immediato. Occorre dunque che il Governo valuti in maniera tempestiva di rendere operativo il piano straordinario da 590 milioni di euro per il rinnovo del parco veicolare, annunciato lo scorso dicembre, così come le misure Ecobonus per i veicoli commerciali leggeri e medi anticipate all’ultimo tavolo automotive.
Allo stesso tempo, è essenziale integrare questo intervento con altre misure a sostegno della transizione del comparto: dalla reintroduzione di incentivi fiscali per gli investimenti in beni strumentali ecologici e nell’impiego di carburanti alternativi, fino al riconoscimento del ruolo strategico del noleggio a lungo termine nella diffusione delle tecnologie a zero emissioni.
Senza interventi rapidi, concreti e strutturali, il rischio è quello di rallentare drasticamente il percorso di rinnovamento e decarbonizzazione dell’autotrasporto italiano, compromettendo competitività e sostenibilità del settore”.
Veicoli trainati
In riferimento ai veicoli trainati, nel primo quadrimestre dell’anno si confermano in crescita tre aree geografiche su quattro: +16,2% il Nord-Est, +15,3% il Centro e +9,4% le regioni del Nord-Ovest. In flessione l’area del Sud e Isole (-6,1%).
Le marche estere totalizzano 2.919 libretti di circolazione (+11,5%); variazione lievemente positiva anche per le marche nazionali (+0,5%), con 2.070 libretti.
“Il mercato dei rimorchi e semirimorchi conferma il suo andamento positivo, ma è ora fondamentale che le misure annunciate per il settore trovino rapida e concreta attuazione – commenta Massimo Menci, Presidente della Sezione Rimorchi di ANFIA. In particolare, la definizione del fondo straordinario da 590 milioni di euro è indispensabile per dare alle imprese certezze nella pianificazione degli investimenti e sostenere il rinnovo del parco circolante in ottica di efficienza e sicurezza. Ulteriori ritardi rischiano infatti di rallentare il mercato e bloccare le decisioni di acquisto delle aziende”.
Autobus
Il mercato degli autobus con ptt superiore a 3.500 kg totalizza ad aprile 2026 581 nuove unità, con un incremento del 54,1% rispetto ad aprile 2025. Nel quarto mese dell’anno due comparti su quattro si mantengono in crescita: a tripla cifra gli autobus adibiti al TPL (+121,3%) e a doppia cifra gli autobus e midibus turistici (+46,1%). In flessione, invece, i minibus (-36,2%) e gli scuolabus (-6,7%).
Nei primi quattro mesi del 2026, i libretti di autobus rilasciati sono 2.384 (+30,3% rispetto a gennaio-aprile 2025). Nel quadrimestre registrano una variazione positiva gli autobus adibiti al TPL (+51,5%), gli autobus e midibus turistici (+17,1%) e i minibus (+9,8%), mentre calano gli scuolabus (-11,5%).
“Il comparto autobus conferma il trend positivo avviato nel 2026, ma i risultati restano fortemente influenzati dalle risorse straordinarie del PNRR, che in questi anni hanno generato un andamento del mercato a ‘fisarmonica’. Ricordo, infatti, che il 2025 si è chiuso con un calo per il settore di quasi il 16% rispetto al 2024 – afferma Paolo Marini, Presidente della Sezione Autobus di ANFIA.
Con l’imminente fine del Piano è quindi necessario implementare una nuova strategia per garantire stabilità e continuità operativa alla filiera: risorse strutturali proporzionate alle necessità di rinnovo del parco autobus anche per assicurare il raggiungimento degli obiettivi di riduzione della CO2 e piena applicazione alla clausola del ‘Made in EU’, prevista anche dal nuovo Codice degli Appalti, a tutela della filiera industriale europea rispetto alla crescente concorrenza asiatica”.
Secondo l’alimentazione, la quota di mercato degli autobus alimentati a gas è del 7,4% a gennaio-aprile 2026 (era del 22,5% nello stesso periodo del 2025), mentre gli elettrici, ibridi metano/elettrico e ibridi gasolio/elettrico rappresentano il 31,2% (21,4% nei primi quattro mesi del 2025).
A livello territoriale, infine, nel primo quadrimestre dell’anno le immatricolazioni registrano una crescita a doppia cifra nelle regioni del Nord-Ovest (+67,2%), nel Nord-Est (+65,9%) e del Centro (+50,7%), mentre si mantengono in calo nell’area Sud e Isole (-17,5%).
a cura di Redazione
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