Con una Consegna di Prima Classe si rinnova il rapporto di fiducia tra Volvo Trucks e Pittaluga, azienda storica di Genova che ogni giorno si confronta con le sfide del trasporto su strada.
Mercoledì 23 settembre, presso il Volvo Truck Center Alessandria (Tortona), il Presidente Fabio Pittaluga ha ricevuto simbolicamente le chiavi dei 20 nuovi veicoli Volvo che entreranno a far parte della flotta della sua azienda, impegnata nel trasporto di container tra i principali porti del Tirreno e gli hub di destinazione.
Una specializzazione legata a doppio filo al dna di Pittaluga: quando i primi container fanno il loro ingresso nel porto di Genova, suo padre Elio Luigi è lì ad accoglierli. Nel 1972 fonderà la sua società, oggi guidata da Fabio e dai suoi due fratelli, Marco Pittaluga, Direttore Operativo, e Monica Pittaluga, Responsabile Amministrativa.
Una flotta che cresce insieme all’azienda
Da allora Pittaluga ne ha fatta di strada. Oggi l’azienda conta circa 110 mezzi e continua a rinnovare la flotta con l’ingresso di 10-15 nuovi veicoli ogni anno. Gli ultimi sono i 20 Volvo FH Aero 500 con I-Save, una tecnologia che abbina il motore Turbo Compound a tecnologie intelligenti per ottimizzare i consumi senza compromettere le prestazioni. Consegnati a Tortona, sono tutti dotati di generatori a bordo, per alimentare i container refrigerati. Si aggiungono a una flotta che opera principalmente tra i porti di Savona, Genova, La Spezia e Livorno e diversi hub, dislocati per il 90% in Italia e per il restante 10% in Svizzera, Francia e Germania.
Tra gli hub di destinazione, anche il terminal aperto da Pittaluga nel 2012 a Castel San Giovanni, in provincia di Piacenza, per dotarsi di una struttura fuori dalla Liguria. Il terminal gestisce la movimentazione dei container e dispone di una zona doganale interna, un servizio particolarmente apprezzato dai clienti.
Un rapporto che dura da oltre trent’anni
Dei 110 mezzi attuali, il 60% è un Volvo. Un rapporto nato nei primi anni Novanta, grazie a un concessionario di Mondovì con il quale, solo pochi anni dopo, Pittaluga decide di entrare in società per aprire Euroservice, la prima officina autorizzata Volvo Trucks a Genova.
Da allora la collaborazione si consolida e gli acquisti di nuovi mezzi Volvo proseguono con continuità, in funzione delle esigenze dell’azienda. «Il rapporto con Volvo non è semplicemente un rapporto storico. È soprattutto un prodotto di eccellenza. Ci troviamo molto bene con le officine e con la rete, che per noi è fondamentale. Per noi Volvo è un brand importante», racconta Fabio Pittaluga.
Una scelta che si misura sulla strada
La qualità di Volvo, secondo Pittaluga, si vede anche dai consumi. I dati raccolti sui primi Volvo FH 500 Aero, entrati in flotta nel 2025, hanno evidenziato un miglioramento dei consumi di circa il 4% rispetto ai Volvo precedenti e agli altri marchi.
Si tratta di un dato particolarmente significativo: lo spiega bene Claudio Baffico, Responsabile del parco mezzi: «I veicoli viaggiano spesso con carichi pesanti e percorrenze brevi, sui tratti di strada impegnativi della Liguria. Per esempio, un mezzo che dal terminal di Piacenza si dirige verso est, quindi con tratte lunghe prevalentemente in piano, registra consumi nettamente diversi. Considerando che il carburante è diventato la voce più rilevante per i conti dell’azienda, anche pochi punti percentuali di riduzione dei consumi possono tradursi in un impatto concreto sui costi».
Una responsabilità condivisa con gli autisti
Anche chi è al volante può fare la differenza. Pittaluga concorda con i suoi autisti un obiettivo di efficienza: un veicolo Volvo, per esempio, deve mantenere consumi entro un livello atteso. Se non avviene, l’autista deve partecipare a un corso di formazione sullo stile di guida e sull’utilizzo del mezzo.
Gli autisti sono coinvolti anche nella configurazione del veicolo. «Quando acquistiamo un mezzo chiediamo loro di cosa hanno bisogno e cosa preferiscono», racconta Fabio Pittaluga.
Dalla guida alla manutenzione predittiva
La qualità dello stile di guida incide anche sull’usura del mezzo e, di conseguenza, sulla sua manutenzione. «Sottoscriviamo su ogni veicolo un Servizio per l’Operatività Silver» continua Baffico, «che lo accompagna per tutto il suo ciclo di vita».
A questo si aggiunge Volvo Connect, che raccoglie su un’unica piattaforma i dati utili alla gestione della flotta (frenate, stile di guida, consumi ecc), permette di monitorare l’usura per esempio delle pastiglie dei freni e di programmare gli interventi attraverso il Calendar, dando a chi gestisce il parco la possibilità di organizzare la manutenzione prima che il fermo del mezzo diventi un problema.
Sul lato servizio, Pittaluga può contare su due punti di assistenza Volvo, che lavorano in modo complementare per garantire la massima disponibilità dei mezzi. «Grazie ai contratti e alla pianificazione, riusciamo ad aiutare sia l’officina a organizzare il lavoro sia il cliente a ridurre il più possibile il fermo macchina.», commenta Gabriele Nencioni, Direttore Service Volvo Truck Center.
Una flotta che guarda al futuro del trasporto
Se un Volvo FH Aero è già una scelta che guarda al futuro, grazie alla forma aerodinamica che contribuisce a ridurre i consumi e, di conseguenza, l’impronta di CO2, anche le altre scelte di Pittaluga vanno nella stessa direzione. Gli ultimi mezzi acquistati sono tutti alimentati a HVO e la flotta è ormai praticamente tutta Euro 6.
Un veicolo LNG potrebbe rappresentare un’opzione interessante: con percorrenze che arrivano a 900 chilometri, l’autonomia sarebbe compatibile con le esigenze operative dell’azienda.
«Non abbiamo un limite preciso. La crescita viene decisa in base al mercato e alla domanda che percepiamo. Non facciamo mai una crescita “di pancia”», spiega Fabio Pittaluga. Anche le prossime scelte della flotta seguiranno quindi l’evoluzione del lavoro e delle esigenze del mercato. Insieme a Volvo, naturalmente. Come sottolinea Devis Colombo, Direttore Commerciale Volvo Trucks Italia: «Il rapporto con Pittaluga è costruito sulla qualità del prodotto, ma anche su quella delle persone. Alla fine la qualità genera qualità. E noi abbiamo trovato un cliente di qualità».
a cura di Redazione
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