Risultati del primo trimestre 2026 di Iveco Group

Trimestre con focus sul miglioramento della qualità, in un contesto di instabilità industriale. Cessione di Defence completata nel trimestre. Chiusura dell’Offerta Pubblica di Acquisto di Tata Motors attesa entro il terzo trimestre 2026.

Riportiamo le dichiarazioni di IVECO Group sui risultati commerciali del primo trimestre 2026.

“Nel primo trimestre, Iveco Group ha rafforzato ulteriormente la sua attenzione alla qualità, con un impatto a breve termine sulla redditività, ma effetti positivi a lungo termine su prodotti e servizi. Attraverso investimenti e misure operative mirate, stiamo ponendo basi più solide per la crescita futura e per risultati duraturi. Queste azioni sono in linea con la priorità prefissata: offrire l’affidabilità e il valore che i nostri clienti si aspettano. In tutte le nostre business unit e nelle funzioni di supporto, ora più che mai, stiamo adottando una mentalità coerente che pone la qualità al centro del nostro processo decisionale e del lavoro quotidiano.

Gli effetti di queste azioni e dei relativi investimenti, unitamente ai costi di rilavorazione nella nostra business unit Bus e alle difficili condizioni del settore dei veicoli commerciali, in particolare in Sud America, sono riflesse nei nostri risultati del trimestre.

Per quanto riguarda l’Offerta Pubblica di Acquisto di Tata Motors per Iveco Group, le autorizzazioni delle autorità competenti per la proposta di acquisizione di Iveco Group sono attualmente in corso, con la maggior parte delle autorizzazioni già ottenute da Tata Motors. Si stanno attivamente perseguendo le autorizzazioni mancanti per una celere chiusura. In base alle informazioni ricevute da Tata Motors, la conclusione dell’operazione è prevista entro il terzo trimestre del 2026.

Nella business unit Truck, abbiamo confermato la nostra posizione di leadership nei veicoli commerciali leggeri di fascia alta e cabinati e abbiamo mantenuto una disciplinata politica di prezzo nei pesanti in Europa, dove la domanda è aumentata dell’8% per i leggeri e del 10% per i medi e pesanti, rispetto al primo trimestre del 2025. In Europa, la quota di mercato dei veicoli commerciali leggeri è rimasta sostanzialmente invariata su base annua, mentre la nostra quota nei veicoli pesanti è diminuita rispetto al primo trimestre dello scorso anno, con un approccio disciplinato nei prezzi in un contesto di settore dalle dinamiche sfidanti. Allo stesso tempo, gli ordini acquisiti in Europa sono aumentati del 31% per i veicoli leggeri e del 5% per i veicoli medi e pesanti, indicando una solida domanda di fondo. I forti ordini acquisiti di veicoli leggeri – che continuano nel corso del secondo trimestre – e il momento favorevole dei medi e pesanti hanno comportato degli incrementi in Europa del rapporto ordini/fatturato: +13 p.b. per i leggeri e +16 p.b. per i medi e pesanti. La redditività è stata impattata da volumi e mix sfavorevoli in Sud America – in aggiunta alle maggiori risorse dedicate alla qualità, come già detto.

Nella business unit Bus, il primo trimestre ha visto IVECO BUS conquistare la prima posizione nel mercato europeo dei veicoli elettrici e consolidare la seconda posizione assoluta in Europa, con quasi il 23% di quota di mercato. Le consegne della Bus sono aumentate del 45% con lo stabilimento di Annonay funzionante a pieno regime e con un tasso di produzione raddoppiato rispetto allo scorso anno. La redditività del periodo è stata influenzata da un mix di prodotti sfavorevole e dai costi di rilavorazione relativi ai Citybus incompleti, rimasti da completare dal 2025. Abbiamo già ultimato un numero significativo di questi veicoli incompleti e termineremo completamente i rimanenti entro la fine del secondo trimestre, in anticipo rispetto alle nostre precedenti stime, eliminando gli impatti dei costi di rilavorazione nella seconda metà dell’anno.

Nella business unit Powertrain, i volumi complessivi dei motori sono aumentati di quasi il 7% rispetto al primo trimestre dello scorso anno, principalmente per l’incremento delle consegne in Europa di motori di piccola cilindrata, per applicazioni sia fuoristrada sia su strada. Un mix di prodotti sfavorevole, principalmente dovuto al minor numero di consegne di motori di grandi dimensioni nelle Americhe, e i già citati investimenti in qualità hanno inciso sulla redditività. Ciò è stato parzialmente compensato da un rigoroso controllo dei costi e dalla continua efficienza operativa.

Come risultato della performance delle nostre business unit, i ricavi netti delle Attività Industriali sono stati pari a 2,8 miliardi di euro e il nostro EBIT adjusted è stato negativo per 90 milioni di euro. L’assorbimento del Free Cash Flow è stato negativo per 681 milioni di euro, con un miglioramento di 166 milioni di euro rispetto all’anno precedente, grazie al minore assorbimento del capitale di funzionamento.

Va inoltre evidenziato che, il 22 aprile, è stato pagato un dividendo straordinario (extraordinary interim dividend) pari a 1.551 milioni di euro, ovvero 5,8216 euro per azione ordinaria in circolazione, sulla base dei proventi netti derivanti dalla cessione del business Defence a Leonardo S.p.A.”

Performance delle Continuing Operations e Risultati per Business Unit del Primo Trimestre 2026

I Ricavi consolidati sono stati pari a 2.828 milioni di euro rispetto a 2.806 milioni di euro nel primo trimestre 2025.

I Ricavi netti delle Attività Industriali sono stati pari 2.766 milioni di euro rispetto a 2.736 milioni di euro nel primo trimestre 2025, principalmente per effetto di maggiori volumi in Bus, parzialmente compensati da minori volumi in Truck in Sud America e da un impatto negativo dei tassi di cambio.

L’EBIT adjusted è risultato in una perdita pari a 55 milioni di euro rispetto a un EBIT adjusted pari a 117 milioni di euro nel primo trimestre 2025, con un margine negativo dell’1,9% (4,2% positivo nel primo trimestre 2025).

L’EBIT adjusted delle Attività Industriali è stato una perdita pari a 90 milioni di euro (82 milioni di euro di profitto nel primo trimestre 2025), principalmente per effetto di costi di produzione sfavorevoli nei business e dei costi di rilavorazione in Bus. Il margine EBIT adjusted delle Attività Industriali è stato negativo del 3,3% (3,0% positivo nel primo trimestre 2025).

La Perdita netta adjusted è stata pari a 74 milioni di euro rispetto ad un utile netto adjusted pari a 60 milioni di euro nel primo trimestre 2025, e il risultato diluito per azione adjusted è stato una perdita di 0,28 euro (utile netto adjusted pari a 0,22 euro nel primo trimestre 2025).

La Perdita netta adjusted del primo trimestre 2026 non include il provento netto pari a 1.254 milioni di euro dalla vendita del business Defence, incluso nell’utile delle Discontinued Operations, al netto delle imposte.

Gli Oneri finanziari netti sono stati pari a 43 milioni di euro rispetto a 37 milioni di euro nel primo trimestre 2025 per effetto di minori proventi finanziari in Turchia e Brasile.

Le Imposte sono state pari a un beneficio fiscale di 36 milioni di euro, derivante da una perdita prima delle imposte pari a 152 milioni di euro, con un’aliquota fiscale effettiva adjusted(1) pari al 24% nel primo trimestre 2026, che riflette le diverse aliquote fiscali applicate nelle giurisdizioni in cui il Gruppo opera e alcune altre componenti rare.

Il Free cash flow delle Attività Industriali è stato negativo per 681 milioni di euro rispetto a 847 milioni di euro negativi nel primo trimestre 2025, principalmente per effetto del minor assorbimento del capitale di funzionamento.

La Liquidità disponibile è stata pari a 5.498 milioni di euro al 31 marzo 2026, prima della distribuzione di un dividendo straordinario (extraordinary interim dividend) pari a 1.551 milioni di euro, che ha avuto luogo il 22 aprile 2026, sui proventi netti derivanti dalla vendita del business Defence. La liquidità disponibile include anche 1.900 milioni di euro di linee di credito disponibili.

Truck

Il mercato europeo dei veicoli commerciali è aumentato del 9% anno su anno, con i veicoli commerciali leggeri (LCV) in aumento dell’8% e i veicoli medi e pesanti (M&H) in aumento del 10%. In Sud America, il mercato dei veicoli commerciali è diminuito dell’11% per i LCV e del 18% per i M&H. Le consegne di Iveco Group in Europa sono aumentate dell’11% rispetto al primo trimestre 2025 (in aumento del 17% in LCV e in diminuzione del 7% in M&H) e sono diminuite del 29% in Sud America (in diminuzione dell’1% in LCV e del 42% in M&H). Il nostro portafoglio ordini di veicoli commerciali copre 7 settimane di produzione nei LCV e 9 – 10 settimane nei M&H. Il rapporto tra ordini e fatturato a livello globale è pari a 1,24 alla fine del trimestre.

I Ricavi netti sono stati pari a 1.810 milioni di euro rispetto a 1.964 milioni di euro nel primo trimestre 2025, principalmente per effetto di minori volumi in Sud America e di un impatto negativo dei tassi di cambio.
L’EBIT adjusted è stato una perdita pari a 71 milioni di euro rispetto ad un EBIT adjusted di 58 milioni di euro nel primo trimestre 2025, derivante principalmente da minori volumi e mix in Sud America e maggiori costi di produzione. Il margine EBIT adjusted è stato negativo pari a 3,9% (3,0% positivo nel primo trimestre 2025).

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a cura di Redazione