In vista delle limitazioni alla circolazione previste il prossimo 30 maggio lungo il corridoio del Brennero, FIAP – Federazione Italiana Autotrasportatori Professionali – esprime…
a cura di Redazione
In vista delle limitazioni alla circolazione previste il prossimo 30 maggio lungo il corridoio del Brennero, FIAP – Federazione Italiana Autotrasportatori Professionali – esprime…
In vista delle limitazioni alla circolazione previste il prossimo 30 maggio lungo il corridoio del Brennero, FIAP – Federazione Italiana Autotrasportatori Professionali – esprime forte preoccupazione per gli impatti che tali misure avranno sull’intero sistema economico e produttivo nazionale.
“Quando si blocca il Brennero, non si fermano soltanto i camion: si rallentano l’economia italiana, l’export, l’agroalimentare, la manifattura e la continuità delle forniture verso il Nord Europa”, dichiara Alessandro Peron, Segretario Generale FIAP.
Il Brennero rappresenta una delle principali infrastrutture strategiche europee per il collegamento tra Italia e mercati continentali. Ogni interruzione o limitazione lungo questa direttrice produce effetti immediati sulle filiere produttive, sulla distribuzione delle merci e sulla competitività delle imprese italiane.
“L’Italia non può diventare un’isola logistica nel cuore dell’Europa. Oggi il tema non riguarda esclusivamente il trasporto merci, ma la capacità del nostro Paese di continuare a produrre, esportare e competere sui mercati internazionali”, prosegue Peron.
FIAP riconosce il diritto alla manifestazione e al confronto democratico, ma ritiene necessario che i grandi corridoi europei TEN-T vengano gestiti attraverso strumenti condivisi a livello europeo, in grado di garantire equilibrio tra sostenibilità ambientale, diritto alla mobilità e continuità economica.
“L’Europa non può parlare di mercato unico e poi accettare il blocco o la paralisi delle sue principali direttrici strategiche. Serve una governance europea delle infrastrutture TEN-T che garantisca continuità, sicurezza e competitività alle filiere produttive continentali”, aggiunge Peron.
FIAP ritiene inoltre necessario aprire un confronto strutturato tra logistica, industria, agroalimentare e sistema produttivo italiano per affrontare in modo strategico il tema dell’accessibilità dell’Italia verso il Nord Europa, anche alla luce delle limitazioni alpine, delle criticità infrastrutturali e dell’impatto crescente dei costi energetici e ambientali.
“La sostenibilità è una sfida imprescindibile, ma la transizione ecologica deve essere accompagnata da infrastrutture efficienti, alternative concrete e una visione europea comune. Non possiamo affrontare il futuro isolando logisticamente il nostro Paese”, conclude FIAP.
a cura di Redazione
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