IVECO ELECTRIC DAYS, esperienza immersiva

Una quattro giorni interamente dedicata all’elettrico ma anche al cambio di passo del costruttore torinese sempre più fornitore di soluzioni di trasporto

All’Industrial Village di Torino, dal 2 al 5 marzo, IVECO ha messo in scena qualcosa che va oltre una semplice presentazione prodotto. Gli Electric Days sono stati una vera esperienza immersiva, un’occasione per mostrare non solo una gamma elettrica in espansione, ma soprattutto un cambio di passo culturale e industriale.

Non più soltanto costruttore, ma fornitore di soluzioni di trasporto.

Un messaggio che ha attraversato tutti gli interventi e che trova una sintesi chiara nelle parole di Massimiliano Perri: il veicolo resta centrale, ma non è più sufficiente. Attorno deve esserci un sistema.

MASSIMILIANO PERRI: DAL PRODOTTO ALLA SOLUZIONE

Il punto di partenza è il mercato. Il 2025 si chiude con circa 80.000 unità, in calo rispetto alle 90.000 del 2024, ma il dato va letto nel contesto dell’effetto anticipazione legato alla normativa GSR. Il livello resta comunque tra i più alti degli ultimi anni.

In questo scenario, IVECO consolida una quota intorno al 25%, confermando la leadership in Italia. Un risultato che si inserisce in un percorso più ampio: dal 2022 al 2025 sono oltre 100.000 le unità immatricolate, ma soprattutto è cambiato il paradigma.

“Non vogliamo più essere soltanto costruttori di veicoli, ma fornitori di soluzioni di trasporto.”

È qui che si gioca la partita. La connettività è uno degli abilitatori principali. Oltre il 50% dei veicoli è oggi connesso, grazie anche ai contratti di M&R, permettendo di monitorare prestazioni e intervenire in modo proattivo.

Nel solo 2025 sono stati gestiti circa 15.000 casi di assistenza e oltre 14.000 interventi di manutenzione predittiva, spesso risolti rapidamente anche da remoto. Non è solo tecnologia, è organizzazione.

L’IVECO Customer Uptime Center di Torino, ne è la dimostrazione più concreta: un’infrastruttura dove dati e competenze umane si integrano per garantire continuità operativa, una vera eccellenza per quanto riguarda il servizio.

A questo si affianca una rete capillare, con 33 concessionari e circa 430 officine, che consente di accompagnare il cliente lungo tutto il ciclo di vita del veicolo.

Perché il punto, ancora una volta, non è vendere, ma restare al fianco, in ogni momento dell’operatività del mezzo. Sul piano tecnologico, la strategia è chiara: neutralità. Diesel evoluti, gas naturale, elettrico. Nessuna imposizione, ma una costruzione condivisa con il cliente, in funzione della missione.

GAMMA LEGGERA: ELETTRICO SENZA COMPROMESSI OPERATIVI

Nel segmento dei veicoli leggeri, il messaggio è altrettanto netto: elettrificare senza perdere funzionalità, come ha spiegato Paolo Passerelli, responsabile prodotto leggero IVECO Mercato Italia.

Il perno resta l’eDaily, che continua a distinguersi per un’impostazione tecnica unica. Il telaio a longheroni, identico alla versione endotermica, permette di mantenere invariata la capacità di allestimento. È un elemento chiave, soprattutto per flotte e carrozzieri. La catena elettrica arriva fino a 140 kW di potenza di picco, mentre le batterie modulari, fino a circa 111 kWh, consentono di adattare autonomia e configurazione alle diverse missioni.

A questo si aggiunge una capacità di traino fino a 3,5 tonnellate, ancora oggi un riferimento nel segmento.

Non meno importante l’integrazione dei sistemi ausiliari. L’ePTO e la gestione energetica tramite power distribution unit permettono di alimentare allestimenti anche complessi senza compromettere l’operatività.

Accanto all’eDaily, la gamma si articola ulteriormente. Il nuovo eSuperJolly si colloca nella fascia intermedia, con una massa fino a 4,25 tonnellate, batteria da circa 76 kWh e ricarica rapida fino a 150 kW.

La progettazione punta su accessibilità e produttività, con una soglia di carico ribassata e una cabina avanzata che ottimizza gli spazi.

Più in basso si inserisce l’eJolly, pensato per il delivery urbano. Compatto, con trazione anteriore e un’impostazione di guida simile a quella automobilistica, è progettato per facilitare l’approccio all’elettrico anche per operatori meno strutturati. L’altezza inferiore a 1,9 metri consente inoltre l’accesso ai parcheggi sotterranei, un aspetto sempre più rilevante nella logistica urbana.

IVECO S-EWAY: L’ELETTRICO PESANTE NASCE DA ZERO

Nel mondo heavy-duty, di cui ha parlato Fabrizio Bianco, responsabile prodotto medio e pesante IVECO Mercato Italia, IVECO mantiene la propria impostazione multi-energia, ma introduce un elemento nuovo: IVECO S-eWay.

Diesel compatibili con HVO, gas naturale LNG e CNG continuano a rappresentare soluzioni concrete, con autonomie che arrivano fino a 1.700 km per l’LNG e circa 1.000 km per il CNG. Il biometano consente inoltre di ridurre significativamente le emissioni lungo il ciclo di vita.

Su questa base si inserisce l’elettrico, ma con un approccio preciso: non una conversione, bensì un progetto nativo. Il trattore eS-Way 4×2, omologato fino a 44 tonnellate, integra batterie LFP per una capacità complessiva di circa 603 kWh.

L’autonomia raggiunge i 500–600 km in ambito regionale, mentre la ricarica arriva fino a 350 kW in corrente continua. Il cuore del sistema è l’e-axle posteriore, che integra i motori elettrici e sviluppa fino a 480 kW di potenza di picco. L’assenza della trasmissione tradizionale migliora l’efficienza e consente un layout ottimizzato per le batterie.

Accanto al trattore, il cabinato amplia le applicazioni. Configurazioni 4×2 e 6×2, batterie modulari da tre a sette pacchi e un layout che lascia spazio agli allestimenti permettono di coprire missioni che vanno dalla distribuzione urbana alla raccolta rifiuti.

La cabina resta quella della gamma S-Way, garantendo continuità operativa per l’autista, ma cambia l’esperienza di guida: più silenziosa, più lineare, più coerente con un utilizzo regionale.

CONNETTIVITÀ: IL VEICOLO DIVENTA SISTEMA

Se il prodotto è il punto di partenza, la connettività è il fattore che trasforma tutto il resto. Come evidenziato da Francesco Nuovo, nel ruolo di responsabile connettività IVECO Mercato Italia, la mobilità elettrica richiede un ecosistema.

Non basta sapere dove si trova il veicolo: serve capire come viene utilizzato, quanta energia consuma, quando e dove ricaricare.

Tutta la gamma elettrica nasce connessa e alimenta un sistema di gestione che integra monitoraggio e analisi.

Il portale di fleet management consente di monitorare in tempo reale lo stato dei veicoli, ma soprattutto di elaborare i dati per ottimizzare missioni e utilizzo.

Accanto al gestore della flotta, anche l’autista diventa parte del sistema. Le applicazioni dedicate permettono di accedere a informazioni chiave come autonomia residua, pianificazione del percorso e localizzazione delle stazioni di ricarica.

La pianificazione, nell’elettrico, cambia natura. Non è più solo una questione di distanza, ma di energia disponibile e infrastrutture. La connettività permette di integrare questi elementi, rendendo il viaggio più prevedibile e affidabile. Anche la ricarica entra a far parte dell’offerta.

IVECO accompagna il cliente nella scelta e gestione delle infrastrutture, integrando soluzioni di deposito e ricarica pubblica in un unico sistema.

Infine, l’assistenza evolve verso una logica predittiva. Il monitoraggio remoto consente di anticipare i problemi e ridurre i tempi di fermo, trasformando il servizio in uno strumento di continuità operativa.

GATE: IL SERVIZIO COME LEVA DI ADOZIONE

All’interno di questo ecosistema si inserisce GATE, che rappresenta un tassello fondamentale nel percorso di transizione, come ha occasione di sottolineare Sergio Piperno Beer, responsabile Marketing di GATE.

Nata da una recente evoluzione societaria che integra competenze industriali e solidità finanziaria, GATE si propone come facilitatore dell’elettrico.

L’obiettivo è chiaro: ridurre la complessità per il cliente. Il modello è quello del full service costruito per coprire l’intero ciclo di vita del veicolo. Non solo noleggio, ma gestione completa: assicurazione, manutenzione, servizi amministrativi, fino alla gestione del fine vita.

In un contesto in cui l’elettrico è ancora percepito come incerto, soprattutto sul valore residuo, questo approccio diventa un elemento chiave.

Accanto ai servizi, c’è una forte componente digitale, con processi completamente dematerializzati e strumenti di monitoraggio accessibili tramite app.

Ma senza rinunciare al contatto umano: il cliente ha un unico punto di riferimento, in grado di gestire tutte le esigenze.

Il risultato è un modello “pay per use” che non prevede solo il noleggio del veicolo, ma offre una soluzione operativa completa, costruita per garantire continuità e semplicità.

IL MARKETING COME BUSSOLA

A chiudere il cerchio è l’intervento di Marta Rava, responsabile Marketing IVECO Mercato Italia, che sposta il focus sul ruolo del marketing che “Non è un megafono, ma una bussola.”

Non si tratta di comunicare, ma di orientare. In un contesto multi-energia, dove le variabili sono molteplici e le soluzioni non sono univoche, il marketing diventa il punto di connessione tra dati, mercato e sviluppo dell’offerta. Analizza le missioni, interpreta i trend normativi ed energetici, costruisce proposte coerenti. Il lavoro avviene a monte, contribuendo a definire non solo il posizionamento, ma anche il contenuto dell’offerta.

Veicolo, servizi, finanziamento e implementazione diventano parte di un unico sistema, progettato sulla base dei dati. È un ruolo che richiede capacità di sintesi. Non per semplificare la complessità, ma per renderla gestibile.

L’ESPERIENZA DI GUIDA

Agli Electric Days, l’esperienza di guida dei veicoli elettrici IVECO evidenzia subito un cambio di passo concreto.

Su eJolly emerge una dinamica estremamente intuitiva: compatto, silenzioso, con una risposta pronta e progressiva, si guida quasi come un’autovettura, rendendo il lavoro urbano meno stressante.

Salendo di livello, il Super eJolly aggiunge stabilità e capacità di carico, mantenendo però fluidità e facilità di utilizzo anche nei cicli più intensivi.

Sul fronte pesante, l’IVECO S-eWay trattore sorprende per linearità e gestione della coppia: l’erogazione è continua, senza strappi, con una silenziosità che cambia radicalmente la percezione del mezzo.

Il cabinato, invece, mette in evidenza la precisione nelle manovre e la semplicità di controllo, soprattutto nelle applicazioni urbane. In tutti i casi, l’elettrico semplifica la guida senza snaturare il lavoro.

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a cura di Francesco Oriolo