Per JM Enterprise il futuro del rifornimento degli aeromobili è elettrico. Insieme a Volvo Trucks

Gli aeroporti sono l’ambiente ideale per il trasporto elettrico: basse percorrenze, velocità ridotte, continui stop&go. JM Enterprise, dal 2019 in prima linea per l’elettrificazione…

Gli aeroporti sono l’ambiente ideale per il trasporto elettrico: basse percorrenze, velocità ridotte, continui stop&go. JM Enterprise, dal 2019 in prima linea per l’elettrificazione dei mezzi per il rifornimento di carburante, ha trovato in Volvo Trucks il partner giusto per guidare l’innovazione del settore con l’acquisto dei primi quattro Volvo FM Electric.

Jesi non è solo la terra di grandi vini, arte e cultura. Ha un’anima manifatturiera che in JM Enterprise ha incontrato l’alta ingegneria e un progetto ambizioso: contribuire ad accelerare la transizione verso un’aviazione sostenibile, riducendo l’impatto della CO2. Una visione condivisa con UPLIFT INTERNATIONAL Holding BV, il gruppo belga entrato nella compagine societaria nel 2022 per sostenere la crescita e lo sviluppo internazionale dell’azienda.

“Abbiamo trasformato un veicolo diesel da 7,5 tonnellate e creato di fatto il primo prototipo di hydrant dispender completamente elettrico, anticipando di qualche anno il mercato”, sottolinea Alexandru Sturza, AD di JM Enterprise.

Il percorso è infatti iniziato ben prima dell’arrivo dei primi veicoli elettrici di serie: oggi in Volvo Trucks ha trovato la piattaforma ideale per un ulteriore salto tecnologico. Il Volvo FM Electric è il primo mezzo omologato ADR in Europa, con capacità di carico sugli assali, autonomia e presa di forza adeguate per alimentare i sistemi dell’allestimento. Ma sono state soprattutto la flessibilità e la disponibilità di Volvo ad aver fatto la differenza: la volontà di contribuire a sviluppare una soluzione capace di ridefinire gli standard del settore.

Nel rifornimento aeroportuale l’elettrico ha infatti un enorme potenziale da esprimere e ha già portato vantaggi misurabili: abbattimento dei consumi, delle emissioni e più in generale dei costi totali di esercizio, vista la quasi totale assenza di spese di manutenzione. Oltre naturalmente al comfort per gli operatori, grazie alla riduzione di rumore e vibrazioni.

I nostri clienti hanno già registrato risultati sorprendenti. Confrontata con un veicolo diesel, a parità di caratteristiche e operatività, una macchina 100% elettrica ha fatto risparmiare in quattro mesi 1.500 kg di CO2 e circa 20 mila euro di carburante”, continua Alexandru Sturza.

Elettrificare un veicolo destinato al rifornimento di un aeromobile richiede naturalmente una specializzazione in più e impone un livello diverso di sicurezza, per la presenza della batteria ad alta tensione. Una sfida tecnica molto più complessa che la collaborazione con Volvo Trucks ha contribuito a superare.

Un veicolo è una sinergia tra sistemi diversi e il camion non può essere considerato come un’entità separata”, spiega Davide Corbolotti, Responsabile ufficio tecnico di JM Enterprise srl. “Il nostro allestimento deve interfacciarsi con il veicolo, scambiare informazioni, accedere ai dati e comandare determinate funzioni”.

Grazie anche al supporto di Volvo, JM Enterprise ha presentato nel 2025 a Inter Airport Europe, a Monaco di Baviera, il primo prototipo completamente elettrico e digitale: un veicolo basato su Volvo FM Electric e integrato con SDA – Smart Digital Assistant, il sistema sviluppato internamente dall’azienda per la gestione completa della macchina, capace di guidare l’operatore, raccogliere dati sulle flotte, aprire la strada ala manutenzione predittiva.

Siamo arrivati in fiera con tutto montato e abbiamo subito riscosso grande interesse. Eravamo la star della fiera perché non esisteva al mondo una macchina con queste caratteristiche. Penso sia il veicolo più tecnologicamente avanzato oggi disponibile in questo settore”, commenta Alexandru Sturza.

Dietro questo risultato c’è un lavoro di ricerca e sviluppo interamente interno, oltre al presidio diretto su tutte le fasi della produzione dell’allestimento: dalla costruzione delle cisterne agli impianti di trasferimento carburante, fino all’integrazione finale con il camion.

Un lavoro di alta specializzazione, poiché ogni macchina nasce sulle esigenze specifiche del cliente, in base al Paese di destinazione, alle normative, alla capacità e alla portata richiesta, alla tipologia di aeromobili serviti e alle funzionalità operative.

Oggi JM Enterprise produce circa 30 veicoli all’anno, destinati per oltre il 90% ai mercati esteri: Europa, Asia, Africa e America Latina. Ma la domanda è già superiore alla capacità produttiva attuale e l’azienda ha già acquistato un nuovo capannone che le permetterà di arrivare progressivamente a una capacità di circa 200 macchine all’anno.

Un percorso di crescita che passa anche da nuove collaborazioni internazionali. In America Latina JM Enterprise ha stretto una partnership con un importante player locale per trasferire la propria tecnologia e realizzare su licenza veicoli dedicati al mercato sudamericano, con l’obiettivo di ampliare ulteriormente la presenza globale dell’azienda.
Una crescita che guarda anche al settore della difesa, con lo sviluppo di un nuovo prototipo pensato per portare lo stesso livello di tecnologia, digitalizzazione e affidabilità anche in ambito militare.

Una nuova sfida in cui Volvo Trucks continuerà a rappresentare un partner strategico, perché il futuro del rifornimento aeroportuale richiede nuovi modi di progettare, collaborare e immaginare la mobilità.

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a cura di Redazione