A GIUGNO AUTOCARRI (+6,7%) E VEICOLI TRAINATI (+14,4%) IN RIPRESA

GLI AUTOBUS PROSEGUONO IL TREND POSITIVO (+124,2%)

Nel sesto mese del 2026, gli autocarri e i veicoli trainati, dopo la contrazione registrata a maggio, tornano positivi. Prosegue, invece, la crescita degli autobus, con un rialzo a tripla cifra.

Analizzando nel dettaglio il mercato di giugno 2026, nel mese sono stati rilasciati 2.693 libretti di circolazione di nuovi autocarri (+6,7% rispetto a giugno 2025) e 1.489 libretti di circolazione di nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti, ovvero con ptt superiore a 3.500 kg (+14,4%), suddivisi in 116 rimorchi (-21,6%) e 1.373 semirimorchi (+19%).

Nei primi sei mesi del 2026 si contano 15.002 libretti di circolazione di nuovi autocarri, il 4% in più rispetto a gennaio-giugno 2025, e 7.798 libretti di circolazione di nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti (+1,5% rispetto a gennaio-giugno 2025), così ripartiti: 680 rimorchi (-7,1%) e 7.118 semirimorchi (+2,4%).

Per gli autocarri, a gennaio-giugno 2026 tutte e quattro le aree geografiche registrano una crescita: il Nord-Est a doppia cifra (+11,6%), mentre l’incremento è più contenuto nell’area Sud e Isole (+2,5%), nel Nord-Ovest (+0,5%) e nelle regioni del Centro (+0,3%).

Per classi di peso, nel primo semestre dell’anno mantengono una variazione positiva i veicoli sopra le 5 e fino a 8 tonnellate (+15,3%), seguiti dai veicoli pesanti sopra le 16 tonnellate (+5,6%). In flessione a doppia cifra, invece, i veicoli sopra le 3,5 e fino a 5 tonnellate (-46,2%), mentre il calo è più lieve per i veicoli sopra le 8 e fino a 12,5 tonnellate (-3%) e per i veicoli sopra le 12,5 e fino a 16 tonnellate (-0,8%).

Nei primi sei mesi del 2026, gli autocarri rigidi registrano un calo del 6,7%, mentre i trattori stradali chiudono a +15,3%. Nello stesso periodo, incrementano i veicoli da cantiere (+15,3%) e i veicoli stradali (+2,6%).

Analizzando il mercato per alimentazione, nei primi sei mesi del 2026 la quota di mercato dei veicoli alimentati a gas risulta dell’1,2% (era dell’1,6% a gennaio-giugno 2025), per un totale di 185 unità, mentre gli autocarri elettrici, ibridi benzina/elettrico e ibridi gasolio/elettrico rappresentano l’1,4% del totale (il 2,7% a gennaio giugno 2025).

“La crescita delle immatricolazioni di autocarri registrata nel mese di giugno rappresenta un importante segnale di ripresa per un settore che è stato interessato da forti contrazioni nel 2025 – commenta Luca Sra, Delegato ANFIA per il trasporto merci.

Per questo motivo è imprescindibile l’attuazione di politiche pubbliche che supportino gli investimenti degli operatori del settore per una transizione ambientalmente, economicamente e socialmente sostenibile.

Si rinnova l’invito a dare immediata attuazione al piano straordinario da 590 milioni di euro per il rinnovo del parco veicolare dell’autotrasporto. A oltre sette mesi dal suo annuncio, accolto con favore da tutto il settore, il mancato avvio delle misure sta spingendo molte imprese a rinviare gli investimenti, con l’effetto di rallentare – anziché accelerare – il necessario rinnovamento delle flotte.

Si accoglie con favore la pubblicazione del decreto attuativo del nuovo Ecobonus, un passaggio essenziale per sostenere la transizione del settore. È ora fondamentale rendere la misura operativa nel più breve tempo possibile, in coerenza con quanto richiesto per il piano dedicato all’autotrasporto.

Tra gli ulteriori interventi necessari a salvaguardare la competitività del comparto, si segnala l’esigenza di estendere la clausola di adeguamento del corrispettivo alle variazioni del costo del carburante, oggi applicata solo al diesel, anche alle alimentazioni alternative, nonché di reintrodurre adeguate misure fiscali di sostegno per tali tecnologie”.

In riferimento ai veicoli trainati, nei primi sei mesi dell’anno si confermano in crescita tre aree geografiche su quattro: +7,6% il Centro, +6,7% le regioni del Nord-Ovest e +5,6% il Nord-Est. In flessione l’area del Sud e Isole (-8%).

Le marche estere totalizzano 4.506 libretti di circolazione (+3,5%); variazione negativa, invece, per le marche nazionali (-1,1%), con 3.292 libretti.

“Il dato di giugno vede un mercato di segno opposto tra i rimorchi, in calo a doppia cifra, e i semirimorchi, che invece hanno registrato un +19% – commenta Massimo Menci, Presidente della Sezione Rimorchi di ANFIA.

Tuttavia, il quadro del primo semestre restituisce un mercato nel complesso stabile rispetto allo scorso anno: si tratta di un andamento che evidenzia come il settore stia attraversando una fase di attesa, con le imprese che guardano ormai da qualche mese alle misure di sostegno annunciate. Per questa ragione è fondamentale che diventino operative nel più breve tempo possibile.

La tempestiva attuazione di tali misure rappresenterebbe un importante fattore di fiducia per le imprese e favorirebbe il rinnovo del parco circolante con veicoli più moderni, sicuri e sostenibili, rafforzando al tempo stesso la competitività della filiera e la domanda di nuovi mezzi”.

Il mercato degli autobus con ptt superiore a 3.500 kg totalizza a giugno 2026 881 nuove unità, con un incremento del 124,2% rispetto a giugno 2025. Nel sesto mese dell’anno si mantengono positivi gli autobus adibiti al TPL, con una crescita a tripla cifra (+253,6%), e i minibus, che crescono a doppia cifra (+54,9%). In calo, invece, gli autobus e midibus turistici (-13,3%) e gli scuolabus (-6,1%).

Nei primi sei mesi del 2026, i libretti di autobus rilasciati sono 3.978 (+52,1% rispetto a gennaio-giugno 2025). Nel cumulato la variazione è positiva per tutti comparti: +87,4% gli autobus adibiti al TPL, seguiti dai minibus (+19,2%) e dagli autobus e midibus turistici (+19,1%), mentre per gli scuolabus la variazione è nulla (+0,0%).

“I dati evidenziano una crescita significativa del mercato, trainata però dalle ultime consegne del PNRR – afferma Paolo Marini, Presidente della Sezione Autobus di ANFIA.

Senza nuove risorse ci aspettiamo che i prossimi mesi possano registrare cali significativi. In questo momento è quindi fondamentale non perdere di vista la sfida strutturale che il settore sta affrontando: la competizione dei Costruttori asiatici continua ad aumentare e sta conquistando quote di mercato sempre più rilevanti.

Per questo ribadiamo quanto sosteniamo da mesi: è necessario tutelare fin da ora la filiera industriale europea. Non possiamo aspettare il 2029 e l’entrata in vigore dell’Industrial Accelerator Act perché rischiamo, a quel punto, di non avere più un contenuto Made in EU da proteggere. Gli strumenti per valorizzare le produzioni europee sono già disponibili e chiediamo alle stazioni appaltanti di applicarli con maggiore convinzione. Solo così sarà possibile garantire condizioni di concorrenza eque e preservare il patrimonio industriale italiano ed europeo”.

Secondo l’alimentazione, la quota di mercato degli autobus alimentati a gas è dell’8,9% a gennaio-giugno 2026 (era del 21,6% nello stesso periodo del 2025), mentre gli elettrici, ibridi metano/elettrico e ibridi gasolio/elettrico rappresentano il 43,8% (23,4% nei primi sei mesi del 2025).

A livello territoriale, infine, nel primo semestre dell’anno le immatricolazioni registrano una crescita a doppia cifra in tutte le aree geografiche: +88,6% nelle regioni del NordOvest, +79% nelle regioni del Centro, +51,4% nel Nord-Est e +18,6% nell’area Sud e Isole.

 

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a cura di Redazione