L’intervista a Marc Martinez, CEO di MAN Truck & Bus Italia S.p.A.

Alla guida di MAN Truck & Bus Italia dal 2022, Marc Martinez traccia il bilancio di quattro anni di crescita, trasformazione e rilancio del marchio

Marc Martinez guida MAN Truck & Bus Italia dall’estate del 2022. Nel corso della sua carriera, il Dott. Martinez ha costruito una solida esperienza internazionale nel settore dei veicoli industriali. Dopo aver conseguito un Executive MBA presso l’EMLYON Business School di Lione, ha avviato il proprio percorso professionale nel settore nel 1988, assumendo ruoli di crescente responsabilità nell’area commerciale fino a ricoprire il ruolo di AD in diversi Paesi, tra cui Francia, Regno Unito, Ucraina e Polonia. In questa intervista traccia un bilancio di questi primi quattro anni a capo di MAN Truck & Bus Italia.


MAN Italia celebra 40 anni, gli ultimi quattro sotto la sua guida. Qual è il bilancio?

Per me è un traguardo particolarmente significativo. Sono orgoglioso di quanto realizzato insieme: grazie all’impegno, alla competenza e alla determinazione dei miei team, abbiamo portato avanti una profonda trasformazione, restituendo al marchio MAN la visibilità e l’immagine che merita in Italia.

Quali fattori hanno fatto la differenza?

La crescita di MAN Italia è il risultato di un lavoro su più fronti: abbiamo collaborato intensamente con i partner dell’assistenza per migliorare la soddisfazione dei clienti e sviluppato la rete di proprietà. I nostri partner sono stati determinanti nel raggiungimento degli attuali livelli di performance e continuano a svolgere un ruolo fondamentale nel rapporto con il mercato.

Parallelamente, all’interno di MAN Italia abbiamo introdotto numerosi cambiamenti organizzativi con l’obiettivo di essere ancora più vicini ai nostri clienti.

Quali sono le priorità di MAN Truck & Bus Italia per i prossimi anni?

Nei prossimi anni vediamo ancora importanti opportunità di crescita nel segmento dei veicoli motrici allestiti. La nostra gamma 4×2, 6×4, 6×2 e 8×4 è particolarmente apprezzata dai clienti e rappresenta una base solida su cui continuare a sviluppare la nostra presenza sul mercato. Un ulteriore elemento di crescita è rappresentato dalle partnership che stiamo sviluppando con gli allestitori.

Per quanto riguarda i trattori stradali, thanks alle tecnologie più recenti e alla forza del Gruppo TRATON, possiamo contare sul nuovo motore D30, riconosciuto per la sua elevata efficienza nei consumi. Questo ci consentirà di consolidare l’attuale quota di mercato e di rafforzare ulteriormente il posizionamento del marchio MAN in Italia.

Come immagina il mix tecnologico del trasporto pesante nei prossimi dieci anni?

L’approccio di MAN alla decarbonizzazione è olistico e non riguarda soltanto la riduzione delle emissioni dei veicoli, ma anche quelle legate ai processi produttivi, alla logistica e all’insieme delle attività aziendali. Nel 2021 MAN ha aderito alla Science Based Targets initiative (SBTi) per contribuire al raggiungimento degli obiettivi dell’Accordo di Parigi, assumendo impegni vincolanti e basati su criteri scientifici per la riduzione delle emissioni di gas serra, sia nel breve termine, entro il 2030, sia nel lungo termine, in linea con il percorso verso la neutralità.

Per quanto riguarda i nostri prodotti, le motorizzazioni diesel MAN sono già da anni pienamente compatibili con l’HVO, mentre sul fronte dei veicoli a zero emissioni, MAN ha scelto di investire principalmente sulle due tecnologie che garantiscono il miglior equilibrio tra sostenibilità ambientale, sociale ed economica: i veicoli elettrici a batteria e i veicoli ad idrogeno. Ci aspettiamo che entro il 2035 oltre il 50% delle nuove immatricolazioni in Europa sarà costituito da veicoli a zero emissioni e che la grande maggioranza di questi sarà rappresentata da veicoli elettrici a batteria. Un elemento distintivo di MAN è che già oggi siamo in grado di offrire una gamma completa di veicoli a zero emissioni dalle 12 alle 44 tonnellate, a cui si aggiunge l’esperienza maturata nel settore degli eBus e degli eVan.

Quanto sarà strategica la rete in un mercato di veicoli sempre più connessi, digitali ed elettrificati?

Dal punto di vista commerciale, abbiamo istituito un nuovo reparto denominato MAN Transport Solutions, che offre una consulenza a 360 gradi ai clienti che stanno valutando il passaggio a veicoli a zero emissioni. Anche la specializzazione nel post-vendita rappresenta un elemento fondamentale per il successo di questa transizione. In Italia abbiamo individuato diversi Top Bus Service Partner che si sono attrezzati per la manutenzione e la riparazione dei veicoli elettrici e che stanno investendo nello sviluppo delle competenze tecniche dei propri meccanici.

Parallelamente, abbiamo creato all’interno di MAN Italia un reparto dedicato alla connettività e ai MAN Digital Services, sviluppato in collaborazione con la piattaforma RIO. Inoltre, attraverso ServiceCare adottiamo un approccio sempre più proattivo alla manutenzione dei veicoli, lavorando in stretta sinergia con i nostri partner di assistenza per garantire ai clienti la massima efficienza operativa.

Qual è stata la sfida più impegnativa al suo arrivo in Italia e come l’ha superata?

Quando sono arrivato in Italia, la sfida principale è stata adattarmi a un contesto completamente nuovo, costruendo da zero sia la mia rete professionale sia quella personale. Pur avendo una missione chiara fin dall’inizio, comprendere la cultura locale, le modalità di comunicazione e le dinamiche del business italiano ha richiesto tempo.

Per affrontare questa sfida, ho scelto di investire molto nell’ascolto e nel confronto con i colleghi dei diversi team, facendo tesoro della loro esperienza. Piuttosto che considerare questa sfida come un ostacolo, l’ho vissuta come un’opportunità di apprendimento e crescita. Guardando indietro, posso dire che questa esperienza ha contribuito a rafforzare la mia capacità di adattamento, la resilienza e le mie competenze di leadership.

Quale risultato vorrebbe poter raccontare come il più importante raggiunto da MAN Italia?

Oltre ai risultati record raggiunti negli ultimi anni, il traguardo che considero più importante è quello di poter contare oggi su team di altissimo livello, fortemente impegnati nel garantire un servizio efficiente ai nostri clienti.

Allo stesso tempo, ritengo particolarmente significativo il cambiamento che ha interessato l’immagine di MAN in Italia. Grazie a una gamma di prodotti innovativa, efficiente e completa, che comprende truck, bus e van, il marchio ha rafforzato in maniera importante la propria presenza e la propria percezione sul mercato.

Dopo quattro anni in Italia, cosa ha imparato da questo Paese e cosa può insegnare la filiale italiana al resto d’Europa?

Una delle principali lezioni che ho imparato è l’importanza di combinare relazioni solide e capacità di esecuzione nel business. I team italiani danno grande valore alla fiducia, al coinvolgimento personale e al dialogo aperto. Come manager, ho scoperto che dedicare tempo alla costruzione di relazioni autentiche non è separato dal raggiungimento dei risultati, ma spesso ne rappresenta la base.

Sono rimasto inoltre colpito dalla mentalità imprenditoriale e dalla capacità di adattamento dei colleghi italiani, che anche nelle situazioni più complesse sanno trovare soluzioni pragmatiche, reagire rapidamente ai cambiamenti e mantenere un elevato livello di creatività. Se c’è un aspetto che l’Italia può insegnare alle altre filiali MAN in Europa, è proprio l’equilibrio tra performance e relazioni umane, dimostrando che una cultura orientata alle persone può convivere con obiettivi di business ambiziosi.

Questa esperienza ha rafforzato la mia convinzione che la leadership non riguardi soltanto processi e obiettivi, ma soprattutto la capacità di creare un ambiente in cui le persone si sentano valorizzate, coinvolte e motivate a dare il meglio.

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a cura di Francesco Oriolo