FEDERAUTO: il mercato dei veicoli industriali continua a scegliere il gasolio

Mentre le istituzioni europee continuano ad essere oggetto delle pressioni delle lobby che vogliono imporre un futuro solo a batteria per l’auto europea, il…

Mentre le istituzioni europee continuano ad essere oggetto delle pressioni delle lobby che vogliono imporre un futuro solo a batteria per l’auto europea, il mercato dei veicoli industriali (ancora relativamente lontano dalla battaglia in corso) non sembra essere influenzato dalle polemiche in atto ed esprime con ferma continuità le sue propensioni.

A settembre, l’aumento stagionale delle immatricolazioni ha confermato, senza nemmeno aspettare il del decreto attuativo del fondo pluriennale autotrasporto, su numeri più importanti rispetto ai cali dei mesi estivi, che il gasolio è di gran lunga la motorizzazione più gradita con una quota del 96,65% (97,27% YTD settembre) dei 2.060 veicoli immatricolati nel mese, nonostante il rialzo dei costi dei carburanti che aveva fatto predire un’erosione costante e inarrestabile delle trazioni storiche.

Per tutto l’anno, il gasolio non è mai andato sotto il 96% dei veicoli immatricolati. L’elettrico continua ad avere (nel cumulato 2026) una quota marginale di 1,23% con numeri significativamente più ridotti 255 (194 nel segmento <7,49 ton e 61 oltre 8 ton) rispetto i 490 del cumulato a settembre 2025.

Dal momento che, per quanto riguarda i pesi (il PTT) la parte del leone la fanno i mezzi oltre le 16 tonnellate è evidente che è nel segmento pesante che si concentra – come era prevedibile – la scelta del diesel e dell’HVO.

In attesa che sia conclusa la battaglia sulle auto, che le istituzioni europee affronteranno prevedibilmente ormai nel prossimo anno, e si metta mano alla più intricata questione dei veicoli industriali, con la revisione del regolamento UE2024/1610, quanto rilevato non lascia tranquilli costruttori e concessionari, ma nemmeno le imprese di autotrasporto.

Da parta nostra non possiamo che confermare la nostra fiducia nel mercato, se questo viene lasciato a funzionare secondo i suoi meccanismi e non condizionato da regolamenti astratti, dogmatici e che non considerano le differenti realtà dell’orografia, geografica ed economica, europea.

Commento tecnico – Mercato Veicoli Industriali Italia – Settembre 2026

Mercato totale. A settembre 2026 le immatricolazioni sono 2.060, in crescita del +3,15% su settembre 2025. Il mercato torna positivo dopo i cali di luglio (-0,72%) e agosto (-6,08%). Nei primi nove mesi le immatricolazioni sono 20.685 (+2,62%), in linea con il +2,57% di fine agosto: la crescita è contenuta ma stabile. Resta la divergenza tra i due segmenti. I trattori stradali crescono, mentre le motrici calano ancora, ma con l’intensità più bassa dell’anno.

Motrici. Il segmento registra 861 unità (-4,86%). È il calo più contenuto del 2026; solo giugno era stato positivo. Nei primi nove mesi le unità sono 9.391 (-8,17%), in lieve miglioramento rispetto al -8,52% di fine agosto.

Per fasce di peso il segnale più interessante viene dal segmento leggero (3,51-7,49t), che torna positivo con 103 unità (+18,39%) dopo i forti cali di luglio (-47,72%) e agosto (-32,14%). Il medio (7,5-16t) scende del -14,97% (142 unità) ed è tutto diesel. Il pesante (oltre 16t) cala del -5,38% (616 unità).

Il diesel vale il 96,86% del mix (-4,25%). L’elettrico sale a 22 unità (+10,00%) e torna positivo dopo i cali di luglio (-61,70%) e agosto (-70,27%). La crescita si concentra nel segmento leggero: 21 unità elettriche contro 13 (+61,54%), con una quota che sale al 20,39% dal 14,94%. È la prima crescita tendenziale significativa dell’elettrico leggero nel 2026. Bisognerà vedere nei prossimi mesi se si consolida, perché da inizio anno il dato resta molto negativo (194 contro 443, -56,21%). Nel pesante l’elettrico è quasi assente (1 unità contro 7). Il GNC scende a 5 unità (-64,29%) e sparisce del tutto dal segmento pesante.

Tra le carrozzerie, il cassone cresce del +2,64% (428 unità) e arriva al 49,71% di quota. Il furgone torna positivo (+11,11%, 70 unità) insieme al segmento leggero, ma da inizio anno resta a -39,28%. Cresce anche l’attrezzato (+14,04%), unica carrozzeria in crescita costante nel 2026 (+24,78% da inizio anno). La cisterna è stabile (65 unità). Calano invece pianale (-40,48%), betoniera (-20,45%), trasporto RSU (-14,29%) e isotermico (-10,14%).

Il noleggio motrici scende a 42 unità (-22,22%, quota al 4,88%). Il calo è più ampio di quello di agosto (-3,23%), ma resta lontano dai crolli di aprile e maggio. Da inizio anno il noleggio motrici è a -28,16% (528 contro 735), in miglioramento lento ma continuo. Cresce invece l’esente licenza (+19,12%, 81 unità).

Trattori stradali. Il comparto torna a crescere con 1.199 unità (+9,80%) dopo il lieve calo di agosto (-1,44%). Da inizio anno le unità sono 11.294 (+13,75%). Il diesel vale il 96,50% (+10,51%). Le alimentazioni alternative restano marginali: Gasolio+GNL: 14 unità (-26,32%), ma più che raddoppiato da inizio anno (66 contro 28, +135,71%); GNC: 19 unità (-5,00%); Elettrico: 9 unità (+50,00%), quasi raddoppiato da inizio anno (44 contro 23, +91,30%).

Il conto terzi vale il 92,58% e cresce del +10,01%. Il noleggio trattori si riprende con 56 unità (+3,70%) dopo il crollo di agosto (2 unità). Da inizio anno resta in crescita (+38,23%, 452 contro 327), ma frena rispetto ai mesi precedenti (+87,98% a giugno, +45,05% ad agosto). Il noleggio va ormai allo stesso modo nei due segmenti: crescita debole nei trattori, calo più contenuto nelle motrici.

Cenni sui brand. IVECO resta primo con 474 unità ma perde il -9,02%, e la sua quota scende al 23,01%. Nei trattori è solo sesto (164 unità, -12,77%). Tra i trattori la classifica di settembre è molto equilibrata: Mercedes è primo (211, -4,09%), seguito da MAN (201, +64,75%), Scania (170, +16,44%), DAF (168, +32,28%) e Volvo (165, -14,95%). Nel totale crescono in modo marcato MAN (+31,98%), DAF (+26,63%) e Renault Trucks (+20,33%), mentre calano Volvo (-12,86%) e Ford Trucks (-36,84%). FIAT sale a 16 unità (da 1), un dato ancora marginale ma il più alto dell’anno.

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a cura di Redazione