Mancano ventiquattro giorni al 30 novembre, termine annunciato a settembre dalla Regione Siciliana per chiedere il contributo contro il caro carburante, ma l’avviso per…
Mancano ventiquattro giorni al 30 novembre, termine annunciato a settembre dalla Regione Siciliana per chiedere il contributo contro il caro carburante, ma l’avviso per le imprese di autotrasporto non è ancora stato pubblicato. A segnalarlo è FIAP – Federazione Italiana Autotrasportatori Professionali, che chiede di sbloccare senza ulteriori attese i 15 milioni di euro previsti dall’art. 16 della legge regionale 13/2026.
Secondo quanto risulta alla Federazione, lo schema di decreto interassessoriale è pronto sul piano tecnico. Manca il parere della II Commissione Bilancio e Programmazione e della IV Commissione Ambiente, Territorio e Mobilità dell’Assemblea Regionale Siciliana. La norma lo richiede prima dell’avviso e, per la quota eccedente il de minimis, prima della notifica alla Commissione europea. Finché le sedute non vengono calendarizzate, la misura resta sulla carta.
Il meccanismo annunciato a settembre prevede un ristoro pari al 70% della maggiore spesa per gasolio sostenuta tra marzo e dicembre 2026, calcolata sul prezzo medio nazionale di febbraio. La prima quota arriva fino a 50 mila euro per impresa; il resto dipende dal via libera di Bruxelles. Ogni settimana persa riduce il tempo disponibile per l’istruttoria regionale e per l’autorizzazione europea.
La priorità, per l’organizzazione, è che le due Commissioni vengano convocate senza ulteriori rinvii e che l’avviso sia pubblicato non appena reso il parere. Il termine per le domande va poi riallineato alla data effettiva di apertura, anche perché il periodo di spesa ammissibile si estende fino al 31 dicembre: nessuna impresa deve restare esclusa per un ritardo che non dipende da lei.
Il contributo regionale non scioglie i nodi strutturali del comparto: il maggior costo del carburante deve essere riconosciuto nei corrispettivi, attraverso la clausola di adeguamento prevista dalla legge. In una fase di forte pressione sui costi di esercizio resta però un sostegno concreto e già finanziato.
«Le imprese siciliane hanno già pagato il conto del gasolio: non possono pagare anche quello dei ritardi – dichiara Alessandro Peron, Segretario Generale FIAP –. Il lavoro tecnico è fatto, i fondi sono stanziati, manca solo il parere dell’Assemblea. Chiediamo che le Commissioni si riuniscano subito, perché un aiuto che arriva fuori tempo massimo smette di essere un aiuto».
a cura di Redazione
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