Confapi Padova, FIAP, Interporto Padova e Provincia di Padova sottoscrivono cinque impegni: integrazione, partnership, legalità, persone e attuazione. Il Patto si dota di una cabina di regia e di un Osservatorio della logistica padovana. Presentata la nuova iniziativa congiunta Confapi Padova-FIAP per le imprese. A sorpresa la visita del Ministro Matteo Salvini a suggellare l’intesa.
ndustria manifatturiera e logistica sottoscrivono un impegno comune. Con la firma del “Patto per le PMI e la Logistica Padovana” si è chiuso il convegno “Veneto Connesso”, organizzato da Confapi Padova e FIAP – Federazione Italiana Autotrasportatori Professionali – alla Fiera di Padova (Sala Plenaria, Galleria 78), nell’ambito di Green Logistics Expo 2026. Firmatari: Confapi Padova, FIAP, Interporto Padova e Provincia di Padova. A suggellare l’accordo anche il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini che, nel corso della sua visita all’Expo, si è fermato nello stand dell’Associazione delle piccole e medie imprese, esprimendo il suo sostegno all’iniziativa.
Il convegno è partito da una convinzione: per le PMI la logistica è un fattore di competitività, non un costo da comprimere. Nel primo semestre 2026 l’export veneto ha raggiunto i 41,7 miliardi di euro (+4,1% sul 2025), con Padova tra le province più dinamiche (+4,13% nel secondo trimestre). Il Patto porta sul territorio il percorso avviato il 23 luglio a Roma, al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con l’integrazione di FIAP nel sistema Confapi, che oggi rappresenta 118.000 PMI e 1,3 milioni di addetti.
«Oggi la logistica non è più un servizio ancillare, ma è parte del prodotto industriale. Se costruisco una filiera logistica forte, rendo più forte la PMI, che può esportare e importare in modo più competitivo. Per questo la firma coinvolge anche chi realizza le infrastrutture abilitanti, a partire dall’Interporto, che fa parte della logistica e non è concorrente dell’autotrasporto. Servono imprese di logistica regolari e competitive e un mondo industriale che usi le norme per creare valore, non contenziosi o dumping basati solo sul prezzo. Industria e logistica devono camminare di pari passo: non possono più essere viste come clienti e fornitori», dichiara Alessandro Peron, Segretario Generale FIAP.
«Con l’ingresso di FIAP in Confapi abbiamo riconosciuto che manifattura e logistica sono due componenti inscindibili della competitività delle nostre imprese. Oggi, a Padova, quella scelta diventa un impegno concreto sul territorio: questo Patto porta allo stesso tavolo chi produce, chi trasporta e chi governa le infrastrutture. Ma un Patto vale se si traduce in pratica quotidiana. Per questo abbiamo avviato, insieme a FIAP, una nuova iniziativa per affiancare le imprese associate nell’applicare correttamente le norme ed evitare corresponsabilità inutili. E lavoreremo anche sul tema delle persone: senza giovani che scelgano di pianificare, guidare e coordinare, non esiste né industria né logistica», afferma Marco Trevisan, Presidente di Confapi Padova.
Il Patto si articola in cinque impegni:
- Integrazione. Coinvolgere la logistica in ogni scelta infrastrutturale e urbanistica, perché aree industriali, interporti e reti di trasporto siano pensati insieme a chi li usa ogni giorno.
- Partnership. Relazioni di lungo periodo tra imprese industriali e operatori di trasporto, fondate su trasparenza dei costi e contratti che riconoscano il valore del servizio: dal prezzo al valore.
- Legalità. Piena applicazione della responsabilità condivisa tra committenza e vettori prevista dalla normativa vigente e concorrenza leale, perché le inefficienze della filiera non ricadano su chi ha meno potere contrattuale.
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Persone. Formazione, nuovi modelli di lavoro e orientamento nelle scuole per rendere attrattive per i giovani le professioni della logistica e del trasporto.
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Attuazione. Cabina di regia e Osservatorio permanente.
a cura di Redazione
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