Diesel Technic compie dieci anni di presenza in Italia, con un successo sempre crescente basato su persone, organizzazione e passione
L’azienda tedesca Diesel Technic compie dieci anni di presenza in Italia all’insegna di una crescita costante sia in termini di volumi e fatturato sia per quello che riguarda la capillarità della distribuzione e il numero di clienti. Un successo che ha trovato la sua misura anche al Transpotec, dove Diesel Technic è stata presente con la forza dei suoi prodotti marchio DT Spare Parts e la passione della squadra, guidata da Walter Schiavi, Direttore Generale di Diesel Technic Italia, manager genovese e uomo della prima ora, a cui abbiamo rivolto alcune domande sulla situazione dell’azienda e sui progetti di sviluppo futuri.
Quali sono le principali novità di questo periodo?
“Iniziamo con il dire che siamo soddisfatti dei risultati ottenuti; infatti, abbiamo chiuso l’anno con una crescita positiva, confermando un trend che ci accompagna fin dalla nascita di Diesel Technic Italia, nel novembre 2016. Un altro aspetto significativo è la stabilità del team: molte delle persone che hanno iniziato questa avventura con noi sono ancora in azienda. Oggi siamo 20 collaboratori a Verona, 5 a Caserta e presto saremo in 5 anche nella nuova sede di Milano”.
In questi dieci anni come si è evoluto il cliente Diesel Technic?
“Quando siamo partiti avevamo una ventina di clienti, tutti molto strutturati e abituati a lavorare direttamente
con la Germania. Erano realtà che operavano secondo una logica tipicamente export, con ordini importanti e tempi di consegna di diverse settimane. Il nostro impegno è stato trasformare questo modello, costruendo un rapporto quotidiano con il cliente, offrendo un servizio più vicino alle esigenze del mercato italiano, puntando sulla disponibilità, sulla rapidità e sul supporto costante, con l’obiettivo di creare una relazione molto più diretta e continuativa”.
Quanto è stato importante ampliare la gamma prodotti e rafforzare la presenza sul territorio?
“È stato fondamentale. Agli inizi gestivamo poche migliaia di codici, concentrati soprattutto sui prodotti ad alta rotazione. Oggi il catalogo Diesel Technic comprende circa 50.000 articoli e in Italia ne movimentiamo tra i 22 e i 23 mila con cui abbiamo costruito una gamma sempre più completa per distributori e officine, diventando un partner affidabile per il mercato”.
Quanto pesa nella vostra strategia la disponibilità immediata del prodotto?
“Moltissimo. I clienti ci dicono che quando consultano il nostro portale trovano il ‘semaforo verde’, cioè il prodotto disponibile, soprattutto sugli articoli più difficilmente reperibili sul mercato. Alla base c’è una filosofia molto semplice: essendo un’azienda familiare, consideriamo il magazzino un investimento e non un costo”.
Come gestite l’utilizzo dei dati nella logistica?
“Grazie agli strumenti di Business Intelligence del gruppo possiamo analizzare con precisione l’andamento delle vendite e prevedere i fabbisogni del mercato. Questo ci consente di ottimizzare il magazzino, evitare rotture di stock e distinguere tra un incremento strutturale della domanda e un ordine occasionale. L’obiettivo è mantenere un servizio elevato senza compromettere l’efficienza”.
Avete recentemente investito in un nuovo hub logistico. Quali sono state le motivazioni di questa scelta?
“Con il tempo ci siamo resi conto che alcune aree del Nord-Ovest richiedevano una presenza logistica più vicina e grazie all’analisi dei flussi di spedizione e ai sistemi di geolocalizzazione abbiamo individuato la posizione ideale per il nuovo hub a Baranzate (Milano), in una posizione estremamente favorevole, vicinissima all’autostrada. La struttura si sviluppa su 2.000 metri quadrati e ci permetterà di servire in modo ancora più efficace territori come Torino, Alessandria, Asti, Tortona e Genova. Oggi il Sud è già coperto dalla sede di Caserta, mentre stiamo iniziando a sviluppare anche nuovi mercati nei Balcani, come Slovenia e Croazia”.
Quali sono stati i principali fattori che hanno sostenuto la crescita dell’azienda?
“Direi tre elementi. Il primo è il team: molte delle persone che oggi ricoprono ruoli di responsabilità sono cresciute all’interno dell’azienda e hanno contribuito fin dall’inizio allo sviluppo del progetto. Il secondo è la passione. Chi lavora con noi condivide gli obiettivi aziendali e affronta il lavoro con grande coinvolgimento.
Infine, c’è il supporto della Germania, che ci mette a disposizione strumenti avanzati, processi consolidati e una struttura organizzativa di livello internazionale”.
Come mantenete un contatto diretto con il cliente finale?
“Rispettiamo pienamente i ruoli della filiera e non vendiamo direttamente alle officine. Tuttavia, riteniamo fondamentale ascoltare chi utilizza quotidianamente i nostri prodotti. Per questo abbiamo creato un team tecnico dedicato che visita regolarmente le officine insieme ai distributori. Questo dialogo diretto rappresenta un valore importante sia per noi sia per i nostri partner”.
Oltre al truck state investendo anche nel segmento dei veicoli commerciali leggeri. A che punto è il progetto?
“È un progetto che abbiamo avviato alcuni anni fa e che continua a crescere. Oggi disponiamo di oltre 7.000 articoli dedicati ai veicoli commerciali leggeri, con più di un milione di applicazioni coperte. La prima fase si è concentrata sui costruttori europei.
Ora stiamo ampliando l’offerta verso i marchi asiatici, come Nissan, Isuzu e Mitsubishi Fuso, con l’obiettivo di
rafforzare ulteriormente la nostra presenza in questo segmento”.
Come ha reagito la rete distributiva a questa evoluzione?
“Molto positivamente. Il segmento dei veicoli commerciali leggeri è complementare rispetto al truck e rappresenta una concreta opportunità di sviluppo. Ci permette di ampliare la copertura territoriale e inserire nuovi partner specializzati senza creare sovrapposizioni con la rete storica”.
a cura di Francesco Oriolo
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