Evento Aumovio a Transpotec: elettrificazione dei camion pesanti, le regole sociali diventano un fattore chiave per la competitività del trasporto

Alessio Sitran, EMEA Legal Requirements Manager di AUMOVIO: “L’elettrificazione non è solo una transizione tecnologica, ma un cambiamento profondo dei modelli di lavoro e della compliance normativa”

I rappresentanti dei principali stakeholder del mercato dell’autotrasporto si sono riuniti per un appuntamento pubblico organizzato da AUMOVIO nel corso di Transpotec 2026, la fiera dedicata al mondo dei trasporti e della logistica.

Nei padiglioni di Fiera Milano, numerosi addetti ai lavori e semplici appassionati hanno assistito allo stand-up talk che, con la moderazione di Massimo De Donato, Direttore Responsabile della Rivista TIR, ha coinvolto Giovanni Dattoli, presidente della Sezione Veicoli Industriali di Unrae, Matteo Gizzi, responsabile Market Intelligence di Motus-E, Emanuele Tona, Amministratore di Space Logistic Srl e Alessio Sitran, EMEA Legal Requirements Manager di AUMOVIO.

È lo stesso Alessio Sitran a spiegare il senso dell’incontro. «Abbiamo organizzato questo momento istituzionale di alto livello – sottolinea – per discutere di come la rapida elettrificazione dei veicoli pesanti sta trasformando l’intero ecosistema del trasporto merci su strada in Europa, ponendo nuove sfide operative che si intrecciano direttamente con la normativa sociale, in particolare con le regole sui tempi di guida, di riposo e sull’utilizzo del tachigrafo digitale».

Spinta dagli obiettivi europei di decarbonizzazione e dalla progressiva espansione delle infrastrutture di ricarica, l’adozione dei camion elettrici a batteria (BEV) procede a ritmi sostenuti, rendendo la ricarica un’attività strutturale dell’operatività quotidiana e non più un evento residuale.

Secondo le principali analisi di settore, entro il 2030 la flotta europea di camion elettrici sarà tale da richiedere decine di gigawatt di potenza di ricarica installata e decine di migliaia di punti di ricarica pubblici, inclusi sistemi ad altissima potenza per il lungo raggio.

Parallelamente, le stime indicano un incremento significativo dei camion BEV e fuel cell destinati al trasporto pesante sopra le 16 tonnellate, con una penetrazione crescente lungo i corridoi europei TEN-T.

«Lo scenario europeo mostra una forte accelerazione sull’elettrificazione del trasporto pesante, sia sul fronte industriale sia su quello infrastrutturale. In questo contesto, l’Italia rischia di rimanere ai margini se non si colma rapidamente il divario in termini di pianificazione, investimenti e chiarezza regolatoria. È indispensabile che il nostro Paese entri con decisione in questo percorso, accompagnando la transizione tecnologica con un quadro normativo e operativo all’altezza delle sfide che attendono il settore», dichiara Giovanni Dattoli, presidente della Sezione Veicoli Industriali di Unrae.

Proprio l’attenta pianificazione del viaggio diventa aspetto centrale di ogni sviluppo organizzativo che ottimizzi i costi operativi di esercizio.

«Dal punto di vista di chi opera quotidianamente nel settore – pone l’accento Emanuele Tona, Amministratore di Space Logistic Srl – l’elettrificazione del trasporto pesante non è più una prospettiva futura, ma una realtà operativa già avviata e difficilmente reversibile. È una transizione complessa che richiede un percorso di consolidamento; oggi convivono elementi molto avanzati, come lo sviluppo dei veicoli e delle infrastrutture, con alcuni ambiti che necessitano di maggiore allineamento, in particolare sul piano operativo e normativo. Dal punto di vista imprenditoriale, il tema non è tanto se l’elettrificazione avverrà, ma a quali condizioni potrà essere implementata in modo efficiente, affinché una transizione tecnologica si possa tradurre in una reale opportunità per le imprese a favore del consumatore finale. La direzione è chiara, la vera sfida oggi è garantire l’uniformità e la coerenza di un piano regolatore a livello europeo», conclude Tona.

In questo contesto, la ricarica del veicolo entra a pieno titolo nella pianificazione dei turni degli autisti, incidendo sui tempi effettivi di guida e sulle modalità di registrazione delle pause, dei periodi di disponibilità e dei riposi attraverso il tachigrafo digitale.

«L’elettrificazione dei camion pesanti non è soltanto una sfida industriale ed energetica, ma anche normativa e organizzativa», prosegue Sitran. «La gestione dei tempi di ricarica diventa un elemento centrale nella pianificazione operativa e richiede interpretazioni chiare e uniformi delle regole sociali, per garantire sicurezza, corrette condizioni di lavoro e concorrenza leale tra le imprese».

L’introduzione del regolamento europeo AFIR (Alternative Fuels Infrastructure Regulation), che prevede una copertura capillare di infrastrutture di ricarica lungo le principali direttrici di traffico, crea le condizioni per integrare sempre più strettamente esigenze energetiche e normativa sociale.

«Per trasformare il recepimento del Regolamento AFIR in un’opportunità per l’Italia è indispensabile lavorare in modo sinergico. Per questo motivo come associazione abbiamo realizzato uno studio, che attraverso l’analisi di oltre un miliardo di rilevazioni GPS giornaliere su veicoli pesanti e l’incrocio con i flussi reali di traffico ha individuato quali sarebbero le aree di sosta ottimali lungo i corridoi stradali strategici italiani, distinguendo tra rete TEN-T ed extra TEN-T», sottolinea il responsabile Market Intelligence di Motus-E, Matteo Gizzi.

«Da questo lavoro possono nascere progetti concreti dal basso, in collaborazione con le imprese della logistica che già oggi guardano all’elettrificazione della flotta, utili per una pianificazione che sia davvero orientata a soddisfare le necessità degli operatori», conclude Gizzi.

Tuttavia, rimangono aperte questioni operative fondamentali: come debbano essere registrati i tempi di ricarica, in quali casi questi possano essere equiparati a pausa o riposo e come garantire un’applicazione coerente delle regole in tutti gli Stati membri.

«Senza linee guida chiare e condivise, il rischio è quello di creare interpretazioni divergenti che possono compromettere il corretto funzionamento del mercato unico», afferma Sitran.

«In una fase in cui il settore è chiamato a sostenere investimenti ingenti per la transizione energetica, la certezza normativa diventa un fattore essenziale di sostenibilità competitiva».

Un ulteriore elemento critico riguarda l’applicazione pratica delle regole in sede di controllo: sarà infatti necessario disporre di criteri oggettivi e verificabili per accertare se, durante la ricarica, il conducente abbia svolto attività lavorative o possa effettivamente beneficiare di un periodo di pausa o di riposo.

In questo scenario, AUMOVIO sottolinea l’importanza di un approccio evolutivo, basato su esperienze operative concrete e sul continuo sviluppo delle tecnologie digitali.

Più che una modifica immediata della normativa vigente, sarà determinante garantire chiarezza applicativa, uniformità interpretativa e coerenza nei controlli, preservando un principio cardine: i periodi di riposo devono rappresentare un riposo reale per il conducente.

calendar_month

a cura di Redazione